Porto, primo semestre 2019 chiuso in positivo

 

Netto incremento nel secondo trimestre delle rinfuse solide e liquide (ex Ilva ed Eni). Parte ricognizione infrastrutture chiesto dal Mit
pubblicato il 05 Agosto 2019, 19:01
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Nel primo semestre di quest’anno il traffico delle merci nel porto di Taranto è aumentato del +17,8%

Incremento del +22,6% nel secondo trimestre dopo il calo del -12,2% registrato nei primi tre mesi del 2019

Sono stati pubblicati quest’oggi sul sito dell’Autorità Portuale di Sistema del mar Ionio, i dati del primo semestre relativo al traffico merci. Periodo nel quale le merci movimentate sono state pari a 1,77 milioni di tonnellate, con un incremento del +17,8% sul totale movimentato nella prima metà del 2018, di cui 995mila tonnellate di carichi allo sbarco (+25,3%) e 775mila tonnellate all’imbarco (+9,5%). Il rialzo del traffico complessivo è stato generato soprattutto se non soltanto grazie all’aumento dei traffici di rinfuse, con i carichi solidi che hanno totalizzato 995mila tonnellate (+21,6%) e quelli liquidi 371mila tonnellate (+21,6%). A dimostrazione di come l’ex Ilva e l’Eni siano ancora determinanti per il porto di Taranto a livello di traffici. Nel settore delle merci varie il traffico è rimasto praticamente uguale pari a 455mila tonnellate (-0,2%).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/24/porto-nel-2018-traffico-merci-in-calo/)

L’incremento del traffico è stato prodotto interamente nella seconda metà del periodo. Nel primo trimestre infatti, si era registrato un totale di 4,65 milioni di tonnellate movimentate è risultato inferiore del -12,2% al volume di traffico movimentato nei primi tre mesi del 2018 sempre a causa della flessione delle rinfuse solide e liquide, pari a 2,06 milioni di tonnellate (-25,2%) e 1,08 milioni di tonnellate (-18,6%), in contrasto con l’aumento del +24,8% delle merci varie che sono risultate pari a 1,50 milioni di tonnellate.

Nel secondo trimestre del 2019 invece, sono state movimentate 6,09 milioni di tonnellate di carichi, con una incremento del +22,6% sul corrispondente periodo dello scorso anno, di cui 3,76 milioni di tonnellate allo sbarco (+43,9%) e 2,33 milioni di tonnellate all’imbarco (-1,1%). Come detto prima, il traffico delle merci varie è diminuito del -4,3% scendendo a 1,48 milioni di tonnellate, le rinfuse solide e liquide hanno fatto la parte del leone, crescendo del +36,0% e del +30,6% salendo a 3,61 milioni di tonnellate e 994mila tonnellate.

Affidato incarico per ricognizione stato conservazione edifici e banchine ordinato dal Mit. Rinnovato scarico acqua meteoriche

Intanto, dopo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha richiesto, con nota acquisita al prot. dell’Adsp al n. 15729 del 19.10.2018, “una ricognizione dello stato di conservazione delle infrastrutture portuali chiedendo di relazionare sulle condizioni di sicurezza delle principali opere ed attrezzature esistenti, ovvero di opere ed infrastrutture adibite ad uso pubblico nel porto (edifici e banchine)“, l’Autorità Portuale ha dato il via all’affidamento dell’incarico ad un esperto esterno. Questo perché le professionalità in organico alla Direzione tecnica dell’Ente, pur adeguate allo svolgimento dei compiti richiesti dalle indagini, risultano, tuttavia, tutte impegnate nelle funzioni di Istituto e nella gestione di altre opere pubbliche e, pertanto, l’attuale organico non garantirebbe l’espletamento delle attività in argomento in tempi congrui, come risulta dall’accertamento e attestazione di carenza organico acquisita al protocollo dell’Ente al n.10608 del 24.06.2019; 

Pertanto, è stata attivata un’apposita procedura per l’affidamento a professionista qualificato del servizio di ricognizione dello stato di conservazione e delle condizioni di sicurezza delle infrastrutture ed opere portuali esistenti nel porto di Taranto; vista la determinazione di servizio n. 26/19 del 12.07.2019 con cui si nominava responsabile unico del procedimento l’ing. Domenico DARAIO, Responsabile della Direzione tecnica dell’Ente, e direttore per l’esecuzione del contratto l’ing. Alessandro BUZZACCHINO, dipendente della medesima Direzione, è stato scelto l’ing. Davide Mancarella.

Infine è stato rinnovato il permesso di scarico delle acque meteoriche di dilavamento della banchina di ormeggio del Molo Polisettoriale per i prossimi 4 anni. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/30/porto-inizia-lera-yilport-sara-la-volta-buona2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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