MarTA, il Mibac avvia procedura rinnovo direttore

 

pubblicato il 05 Agosto 2019, 18:09
3 mins

ll Direttore Generale Musei del Ministero per i beni e le Attività culturali, Antonio Lampis, ha avviato le procedure di rinnovo per i direttori dei Musei di II fascia in scadenza.

I musei in questione sono i seguenti: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, direttore Paolo Giulierini; Museo Archeologico Nazionale di Taranto, direttore Eva Degl’Innocenti; Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Direttore Carmelo Malacrino; Musei Reali di Torino, Direttore Enrica Pagella; Gallerie Estensi a Modena, Direttore Martina Bagnoli; Parco Archeologico di Paestum, Direttore Gabriel Zuchtriegel; Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Direttore Flaminia Gennari Santori; Museo Nazionale del Bargello, Direttore Paola D’Agostino; Galleria Nazionale dell’Umbria, Direttore Marco Pierini. Per le direzioni di Palazzo Ducale di Mantova e della Galleria Nazionale delle Marche sarà emanato il bando di selezione pubblica internazionale.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/26/marta-parte-il-progetto-museo-marta-3-0/)

Il 9 agosto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo bando di concorso del Mibac, dall’insediamento del nuovo governo, che riguarda l’assunzione di 1052 vigilanti. Ieri Ripam ha concluso l’istruttoria ed è dunque tutto pronto. A breve, inoltre, il Ministero della Funzione Pubblica, bandirà un concorso unico che riguarda diverse amministrazioni, nel quale sono previste 250 posizioni di funzionari amministrativi per il Mibac. Ancora, con ottobre si apre una nuova occasione assunzionale per arrivare a complessive 5400 unità circa (inclusi i bandi che stanno per partire).

Era stata una delle priorità del mio mandato. Avevo cercato immediatamente le coperture economiche e ho lavorato fin dal primo momento per adempiere al più presto a tutti i passaggi burocratici. Ora finalmente ci siamo – annuncia il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli -. Si tratta del primo bando di una serie per arrivare, nella prima parte della legislatura, a mettere a concorso circa 5400 nuove figure professionali di cui il Mibac ha bisogno. Abbiamo – sostiene Bonisoli – la necessità e l’urgenza di fare fronte alle drammatiche carenze di personale per la mancanza di turnover negli scorsi anni. Un problema che nessuno dei ministri che mi ha preceduto ha mai pensato di affrontare e che ha costretto il Mibac, per anni, a gestire il proprio patrimonio con risorse umane del tutto insufficienti e con gravissime conseguenze sulla gestione tecnica e amministrativa di siti archeologici, musei, archivi, biblioteche. I beni culturali del nostro Paese – conclude Bonisoli – sono un volano straordinario per l’economia ma senza personale non funzionano o funzionano male”.

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