Polfer, bilancio attività in Puglia, Molise e Basilicata

 

pubblicato il 03 Agosto 2019, 12:00
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Il Compartimento della Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise nel bimestre giugno-luglio in concomitanza con i massicci afflussi di viaggiatori per l’esodo estivo, ha intensificato le attività di prevenzione e repressione di fenomeni illegali nelle zone sensibili degli scali ferroviari ed  a bordo dei treni,  avvalendosi per i controlli anche dell’ausilio  di unità cinofile antidroga ed anti-esplosivo della Polizia di Stato.

Dal 1 giugno al 31 luglio 2019, sono state controllate e identificate 32.528 persone ritenute sospette, di cui 5.400 stranieri, dei quali 7 rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale.

Dieci persone sono state tratte in arresto di cui 4 in materia di stupefacenti (in particolare nella stazione di Barletta veniva, dall’unità cinofila, attenzionato un giovane con sostanza stupefacente; la perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire 100,58 grammi di marijuana e strumentazione; sequestrati più di 160 grammi di sostanza stupefacente del tipo cannabinoidi; 27 le persone denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria per la commissione di reati vari.

Sono stati effettuati 1.423 servizi di vigilanza nell’ambito degli Scali ferroviari viaggiatori e merci, 336 pattuglie impiegate a bordo treno, mentre 77 sono stati quelli specifici di antiborseggio nelle stazioni e 19 pattuglioni straordinarie.

Su 605 treni viaggiatori del trasporto regionale e della lunga percorrenza diurna/notturna  (delle tratte Lecce-Bologna e Bologna-Lecce,) è stata assicurata la presenza di pattuglie della Polizia Ferroviaria. 97 sono stati i servizi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie per il contrasto dei furti di cavi di rame in esercizio, in danno delle Imprese ferroviarie. Effettuati in particolare 4 servizi mirati, e relative scorte sui treni particolarmente affollati da bagnanti, soprattutto giovanissimi, con riguardo alla tratta Foggia- Termoli (Stazioni di S. Severo, Campomarino, Termoli), in relazione ai quali erano stati segnalati attraversamento binari.

A Taranto veniva rintracciato un anziano, sommariamente vestito, privo di documenti e disorientato;  al riguardo, di seguito a ricerche, anche con l’ausilio degli organi di informazione, si ritrovavano i familiari.

Proprio in riferimento a queste persone in situazione critica, che non di rado si riversano nelle stazioni, questo Compartimento ha ideato il progetto “S.O.S. disagio”, selezionato come buona prassi nazionale dal Ministero dell’Interno. L’attività della Polizia Ferroviaria, quindi in questo periodo, è stata improntata anche all’assistenza di persone in difficoltà, deboli, senza fissa dimora, che gravitano in ambito ferroviario, nonché verso i tanti viaggiatori, italiani e stranieri, che si sono rivolti agli agenti per richieste di aiuto in relazione allo smarrimento di bagagli, documenti, telefoni cellulari, ecc., nello spirito di attenta vicinanza al cittadino e della Polizia di prossimità.

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