Ex Ilva, problemi falda in discarica. Ok filtri a manica

 

Pubblicato verbale della riunione del 30 maggio con il focus sul Piano Ambientale. Dal ministero dell'Ambiente ok per filtri agglomerato
pubblicato il 02 Agosto 2019, 20:19
16 mins

E’ stato finalmente pubblicato ad oltre due mesi di distanza, il verbale dell’ultima riunione dell’Osservatorio permanente per il monitoraggio dell’attuazione del Piano ambientale (ex art. 5, comma 4, del DPCM del 29 settembre 2017 per lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale di Taranto ArcelorMittal Italia S.p.A. ex ILVA S.p.A. in AS) svoltasi lo scorso 30 maggio a Taranto presso lo stabilimento siderurgico.

Prima di parlare della riunione però, segnaliamo che è stato pubblicato dal ministero dell’Ambiente l’ok definitivo da parte della Conferenza dei Servizi, per l’insatallazione dei filtri a manica al camino E312 dell’Agglomerato. Nel decreto si legge che l’intervento dovrà essere realizzato entro il 31 dicembre 2021.

E che dovrà seguire le prescrizioni indicate nel decreto: ovvero il Gestore, deve attuare, a valle del processo di realizzazione dei nuovi filtri un protocollo di messa in opera del nuovo sistema di abbattimento, condiviso con l’ Autorità di controllo (ISPRA), che passi attraverso la verifica della tipologia e delle quantità di additivo da aggiungere e delle condizioni da implementare per il conseguimento del nuovo limite emissivo di 0,1 ng1- -TEQ/Nm,c di PCDD/Fs; la verifica in itinere dei livelli emissivi ottenuti con la nuova tecnologia di trattamento, in particolare per i parametri polveri (monitorate attraverso il sistema SME) e diossine (monitorate attraverso sistema di campionamepto di lungo termine); la verifica e il controllo delle differenze di pressione ai filtri manica; la verifica delle procedure operative messe in atto per la gestione dei flussi di polveri e additivi derivanti dall’abbattimento degli inquinanti a camino.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/05/2il-giallo-dei-filtri-delle-312-mittal-cambia-i-piani/)

In apertura di seduta, il presidente dell’Osservatorio ha informato i presenti circa il decreto direttoriale del 27 maggio 2019, n. 188, con il quale è stato disposto il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale di cui al DPCM del 29 settembre 2017 dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia S.p.A. di Taranto, al fine di introdurre eventuali condizioni aggiuntive motivate da ragioni sanitarie, così come richiesto formalmente dal Sindaco del Comune di Taranto (con nota del 21 maggio 2019, prot. 11. 70759). Decreto che è stato inviato a tutti gli enti interessati.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/20/il-riesame-dellaia-passato-sotto-silenzio2/)

Prima di entrare nello specifico della riunione, altre comunicazioni di servizio: il presidente ha comunicato ai presenti l’intenzione di integrare il decreto direttoriale di costituzione dell’Osservatorio n. 403 del 26/10/2018 con un rappresentante del Ministero della Salute e con un rappresentante dell’ARPA Puglia appena perverranno tutte le relative designazioni.

Inoltre i presenti vengono edotti circa il fatto che con una nota del 2 maggio, ArcelorMittal ha comunicato che in data 30 aprile sono stati ultimati i lavori di completamento del 50% della parte superiore della struttura che consentirà la copertura del Parco Minerale.

Visita presso i cantieri AIA

Come previsto nella convocazione della riunione, la stessa è stata preceduta da una visita presso i cantieri in corso in adempimento delle prescrizioni AIA, in particolare presso: area parchi primari, parco AGL Sud in area agglomerato, area cokeria e area GRP in acciaieria.

Esame dei cronoprogrammi delle varie prescrizioni

Il rappresentante di ArcelorMittal illustra ai presenti i cronoprogrammi aggiornati. Il primo è quello inerente l’intervento UP3 (Gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altofomo), e per l’intervento UP2 (rimozione cumulo polveri e scaglie in area Parco Minerale). Durante l’intervento sono state illustrate le attività poste in essere per garantire l’attuazione delle prescrizioni UP2 e UP3 nei tempi previsti, fornendo un aggiornamento rispetto a quanto già comunicato con l’ultima del 26/03/2019 (7667/DVA del 26/03/2019). In particolare è stato reso noto che il giorno prima della riunione, il 29 maggio, è stata presentata alla Provincia una ulteriore istanza di notifica per la spedizione transfrontaliera ai fini dell’attuazione della prescrizione UP3. Nelle more e stata integrata la rimozione mediante trasporto su gomma sia per l’attuazione dell’UP2 che per l’attuazione dell’UP3.

L’Osservatorio ha quindi invitato nuovamente sia ArcelorMittal che la Provincia a porre in essere ogni attività necessaria volta a consentire un’accelerazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni al trasporto transfrontaliero di rifiuti per garantire l’attuazione delle prescrizioni UP2 e UP3 nei tempi previsti dall’art. 9 del DPCM del 29/9/2017.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/04/osservatorio-ilva-focus-sul-piano-ambientale/)

Poi è stata la volta del cronoprogramma di dettaglio degli interventi previsti in attuazione della prescrizione n.UA9 (gestione acque meteoriche area a caldo). Il rappresentante di ArcelorMittal ha illustrato lo stato dell’arte dell’intervento, il cui cronoprogramma è stato trasmesso con nota Dir. 246/2019 del 30/04/2019, precisando che alcuni impianti di trattamento saranno dedicati a più aree di raccolta. L’Osservatorio, nel prendere atto che il cronoprogramma non è stato ancora condiviso con i fornitori, ha richiesto di fornire un aggiornamento dello stesso in tempi utili per la prossima riunione dell’Osservatorio.

Per quanto riguarda invece il Cronoprogramma di dettaglio degli interventi previsti in attuazione della prescrizione n. UA10 (gestione acque meteoriche aree SEA, IRF, FCA), il rappresentante di ArcelorMittal ha presentato un aggiornamento del cronoprogramma già trasmesso con nota Dir. 67/2019 del 31/1/2019 (2419/DVA de1 1/2/2019).

Per il cronoprogramma integrato per l’attuazione delle prescrizioni n.18 (dismissione AFO 3) e n. UA11 (impianto di trattamento reflui area altoforno), il rappresentante di ArcelorMittal ha presentato un aggiornamento del cronoprogramma trasmesso con la nota n. Dir. 170/2019 del 26/03/2019 (7667/DVA del 26/03/2019).

Infine per il Cronoprogramma aggiornato UA11 (impianto di trattamentc reflui area cokeria), il rappresentante di ArcelorMittal ha presentato un aggiornamento del cronoprogramma trasmesso con la nota n. Dir. 170/2019 de1 26/03/2019 (7667/DVA del 26/03/2019). In particolare, il rappresentante di ArcelorMittal ha precisato che il cronoprogramma già trasmesso non è stato modificato, e pertanto, come previsto, nei prossimi seguenti alla riunione sarebbe stato avviato il cantiere.

Esame del Programma organico rimozione amianto e del relativo cronoprogramma 

Il rappresentante di ArcelorMittal ha poi illustrato ai presenti il Programma organico rimozione amianto (PORA) e il relativo cronoprogramma di cui alla nota Dir. 246/2019 del 30/04/2019 (10853/DVA del 30/04/2019).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/09/amianto-ecco-il-piano-smaltimento-di-mittal/)

Il Presidente dell’Osservatorio, in relazione a quanto segnalato nei giorni precedenti la riunione da alcune associazioni sindacali in merito alla presenza di alcuni manufatti contenenti amianto, ha chiesto al rappresentante di ArcelorMittal di fornire chiarimenti. Il quale ha precisato che il materiale in questione non era stato ancora censito e, pertanto, appena ricevuta la segnalazione si è provveduto all’inserimento dello stesso all’interno del censimento amianto previsto dalla normativa e al suo conseguente inserimento nel PORA.

Il rappresentante di ArcelorMittal ha poi comunicato che non sono state riscontrate criticità tali da richiedere interventi in emergenza. Impegnandosi ad aggiornare il PORA con frequenza trimestrale inserendo eventuali interventi relativi a manufatti rinvenuti e non ancora censiti e per i quali, essendo risultati in buono stato di conservazione, può essere programmata nell’ambito del PORA la loro rimozione. Pertanto, in tempo utile per la prossima riunione dell’Osservatorio, il rappresentante di ArcelorMittal si è impegnato a fornire un maggiore dettaglio dei cronoprogrammi con particolare riferimento all’anno in corso.

Illustrazione da parte di ISPRA sulle attività di biomonitoraggio 

Il rappresentante di Ispra ha fornito ai presenti un aggiornamento in merito alla ricostituzione del Tavolo tecnico che dovrà esaminare i risultati delle attività di biomonitoraggio poste in essere dal Gestore in adempimento della prescrizione n. 93 dell’A1A del 2012. In particolare, ha ricordato che il tavolo è stato ricostituito e si è riunito in data 24 il cui verbale è stato acquisito agli atti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/10/latte-materno-lo-studio-su-diossina-e-pcb3/)

Approvazione della relazione semestrale al Parlamento

Il Presidente ha poi comunicato che, in considerazione delle contingenze ambientali degli ultimi mesi, si ritiene opportuno rinviare la îrasmissione della relazione per il Parlamento sullo stato di attuazione del Piane ambientale e dei controlli AIA, al fine di fornire un quadro ambientale aggiornato, nonché un quadro sugli sviluppi del riesame dell’AlA di cui al DPCM 29/09/2017 appena avviato.

Per quanto riguarda l’organizzazione della visita della Commissione europea, il presidente ha comunicato alle parti che si sarebbe svolta in data 8 luglio, come poi avvenuto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/09/commissione-europea-ieri-in-visita-allo-stabilimento-di-taranto/)

Il Presidente ha reso poi noto che per quanto riguarda il nuovo sito web dell’Osservatorio, l’argomento era da rinviarsi alla prossima riunione, al fine di poter illustrare il nuovo sito web dedicato alle attività dell’Osservatorio quando sarà già attivo, attivazione che molto probabilmente sarà completata per la fine di giugno (anche se a tutt’oggi non risulta essere disponibile sul web).

Varie ed eventuali

Il rappresentante di ISPRA, in merito alla prescrizione UA21 rigaurdante gli interventi relativi alla tematica acustica, ha reso noto che è stata predisposta una nota nella quale si ritiene di poter accogliere la proposta di monitoraggio dalle emissioni acustiche nella configurazione proposta dal Gestore con nota Dir.196/2019 del 02/04/2019, nonché di poter accogliere la richiesta del Gestore riguardante il superamento della problematica inerente il progetto di bonifica acustica dei nebulizzatori 8A e 8S di cui alla DIR 82/2019.

Con riferimento alla verifica della ottemperanza della prescrizione UP8 – Discarica Nuove Vasche del piano rifiuti, il Presidente ha invitato l’ISPRA a illustrare i contenuti della nota prot. 2019/23051 del 04/04/2019 (8631/DVA del 04/04/2019) relativa alle verifiche analitiche effettuate in contraddittorio da ARPA Puglia sui piezometri P6, P7 e MF3, da cui sono emersi superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per il parametro diossine/furani nel pozzo di sorveglianza P7 posto a valle idrogeologica della discarica “Nuove Vasche”.

Il rappresentante di ISPRA ha riportato che è stata predisposta una nota di risposta nella quale si segnala sostanzialmente la necessità di chiedere ad ArcelorMittal S.p.A. e ad ILVA in A.S. di coordinarsi per ripetere in contraddittorio con ARPA Puglia il campionamento e l’analisi delle acque di falda nel pozzo di sorveglianza P7, estendendo i parametri da analizzare a diossine e furani, nonché di trasmettere una relazione tecnica volta a motivare la presenza di potenziali stati di contaminazione da diossina/furani connessi a perdite di contenimento della discarica in parola.

Il Presidente, inoltre, in riscontro alle richieste pervenute dal SUAP del Comune di Taranto con pec del 13/03/2019 e da ArcelorMittal, con nota prot. DIR 297/2019 del 27/05/2019 (13281 del 27/05/2019), conferma che la prescrizione n. 4 – UA7 del DPCM 14/03/2014, come modificata dal’Allegato I del DPCM 2017 – che prevede che le attività di cantiere relative al Parco OMO e ai Parchi AGL Nord e Sud siano completate entro 42 mesi decorrenti dal 1 novembre 2018 (data in cui ArcelorMittal Italia S.p.A., è subentrata nella gestione del sito come affittuario essendo stata a tal fine individuata da AM InvestCo Italy S.r.l.) e dunque entro il 1° maggio 2022, debba intendersi assorbente e prevalente, anche ai fini edilizi, rispetto al permesso a costruire prot. 98064, rilasciato in data 14 febbraio 2014.

Infine, il rappresentante di ArcelorMittal ha fornito un aggiornamento delle attività poste in essere in adempimento della prescrizione n. UA3 – intervento dragaggio canali di scarico 1 e 2, comunicando che sono in corso le attività di dragaggio presso il canale 2, le quali, a causa del ritardo del permesso dell’Autorità portuale, che come già comunicato è pervenuto solo in data 19 marzo, saranno completate entro la fine del mese di giugno, ossia con circa tre settimane di ritardo rispetto al termine previsto. L’Osservatorio ha preso quindi atto di quanto comunicato dal rappresentante di ArceloMittal, considerato che il ritardo è da imputare a soggetti terzi e che oltre il 70% delle attività di dragaggio dei canali sono state già realizzate.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/03/ex-ilva-arcelormittal-completato-il-dragaggio-del-canale-2/)

Il rappresentante della Regione Puglia ha infine informa to i presenti che l’Amministrazione ha emanato la delibera n. 892 del 15/05/2019, acquisita agli atti, di approvazione dello schema di accordo di collaborazione tra Regione Puglia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità per la valutazione dell’impatto sanitario dello stabilimento siderurgico. Il presidente dell’Osservatorio ha rammentato alla Regione che con il riesame dell’AlA di cui al DPCM del 29/09/2017, appena disposto e sopra richiamato, ha proprio come obiettivo primario quello di pervenire ad un aggiornamento della valutazione del danno sanitario sulla base di scenari effettivi, aggiornati e condivisi, con la partecipazione attiva degli enti regionali, ossia ARPA Puglia, ASL Taranto e AReSS Puglia. Ed è apparso quindi sorpreso dell’iniziativa regionale. E non è stato l’unico. 

(leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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