Ex Ilva, Confindustria e sindacati dal Prefetto. Preoccupa scontro ArcelorMittal-MiSE

 

Chiesto intervento chiarificatore sulla vicenda dell'esimente penale. Preoccupazione per indotto e lavoro dopo sto afo 2 e IV sporgente
pubblicato il 02 Agosto 2019, 17:10
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Esprimono “forte preoccupazione” il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro e i segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil Peluso, Castellucci e Turi sul confronto a distanza fra ArcelorMittal e MiSE sul caso dell’immunità penale e sullo spegnimento dell’Afo2 programmato dopo il rigetto dell’istanza di dissequestro avanzata dall’Ilva in As. Il presidente di Confindustria e i sindacati oggi hanno avuto un incontro con il prefetto di Taranto Antonella Bellomo, a cui è stato chiesto di “interloquire direttamente con il Mise al fine di sollecitare un intervento chiarificatore sulla realizzazione del piano industriale e ambientale a fronte degli ultimi accadimenti“. Marinaro e i segretari dei sindacati confederali auspicano “che il confronto possa anche avvenire sul territorio e con il territorio per individuare soluzioni opportune e condivise anche a tutela dell’intero sistema degli appalti. Il braccio di ferro dialettico sull’esimente penale – affermano Confindustria e organizzazioni sindacali – non giova a niente e a nessuno, né contribuisce a fare chiarezza sulle sorti dello stabilimento jonico, dell’intero territorio e della sua economia. Il vero punto di preoccupazione, in particolar modo per il futuro occupazionale diretto ed indiretto, con l’intero sistema delle imprese dell’indotto locale, è la prospettiva di forte riduzione della produzione per il programmato spegnimento dell’Afo2 e del blocco delle attività del quarto sporgente“. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/01/ex-ilva-arcelormittal-dal-governo-in-arrivo-provvedimento8/)

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