Comune: è question time, ma la Giunta non c’è

 

Polemiche per l’assenza in aula di sindaco e assessori, interrogazioni rinviate. Intanto approvata mozione per una mostra su Giò Ponti.
pubblicato il 02 Agosto 2019, 17:48
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Pratica introdotta solo da pochi anni nella vita del Consiglio Comunale di Taranto mutuandola dalle istituzioni parlamentari, il question time è la seduta che il Consiglio dedica alla discussione e votazione di mozioni presentate dai consiglieri, oppure alle interrogazioni (da cui il nome) all’indirizzo della Giunta e delle direzioni comunali. Fa allora un certo effetto, in questa seduta del 2 agosto, vedere i banchi riservati alla giunta completamente vuoti. Nessun assessore, nessun dirigente, nemmeno il sindaco (che, oltretutto, è consigliere comunale a tutti gli effetti). E se l’assenza dei dirigenti è un problema ormai costante, a cui in ogni modo si sta cercando di porre rimedio (leggi qui e qui), l’assenza della Giunta non poteva non fare rumore, in una seduta come questa. Alle veementi proteste dell’opposizione, che inizialmente sembrava volesse far annullare la seduta, ha risposto come poteva il presidente Lonoce (aggiungiamo noi, non senza un velo di imbarazzo per la situazione inedita). Al momento in cui il consigliere Vietri (FI) avrebbe dovuto presentare un’interrogazione sulla vicenda “The Ocean Race” (leggi qui e qui), però, l’opposizione ha compattamente chiesto al presidente di reiscrivere questa e altre interrogazioni al prossimo Question Time, da svolgersi in presenza del sindaco o di un suo delegato. Dopo qualche minuto di tira e molla (Lonoce sosteneva che gli interroganti avessero facoltà di dichiararsi soddisfatti o insoddisfatti della risposta scritta ricevuta, o in alternativa di ritirare le interrogazioni), a sbrogliare la matassa è arrivato il segretario generale De Carlo, il quale ha dato ragione alle opposizioni, ma con una postilla. Se, infatti, ha affermato che è nelle facoltà del presidente reiscrivere i punti al successivo Consiglio (come poi è accaduto), d’altro canto ha invitato i consiglieri a procedere ad una revisione del regolamento, per evitare che da ora in avanti eventuali punti non discussi possano essere rinviati ad oltranza.

Già, ma attualmente cosa dice il regolamento?

Le sedute di Question Time sono disciplinate dall’articolo 42 (qui il testo sul sito del Comune), che al comma 7 recita: «Le risposte alle interrogazioni o alle interpellanze […] devono essere fornite in aula dall’interrogato improrogabilmente ed ineludibilmente entro trenta giorni dalla data della loro formulazione». E ancora, al comma 8 «Il Sindaco, l’Assessore delegato al ramo o il Dirigente della Direzione interessata sono tenuti ad esser presenti alla seduta, a fornire ed illustrare la risposta […]».

In varie occasioni non abbiamo lesinato complimenti e incoraggiamenti al lavoro dell’Amministrazione, specie su quel lavoro “ingrato” ma necessario in materia di pianificazione (PUMS, PUG); “ingrato” perché saranno altri a vederne realizzati gli intenti, necessario perché senza un quadro di riferimento anche le migliori intenzioni non possono che disperdersi in piccoli interventi inutili. Oggi, tuttavia, fatichiamo a capire la decisione della Giunta di non presentarsi in aula e già immaginiamo le reazioni indignate che seguiranno questa notizia. È auspicabile che simili assenze (che vogliamo sperare siano dipese da cause di forza maggiore) non si ripetano, anche perché contribuiscono, se mai ne avessimo ancora bisogno, a ridurre la fiducia della cittadinanza nelle istituzioni rappresentative.

Ad ogni modo, anche oggi in Consiglio qualcosa di positivo è stato portato a casa. Sono state approvate, infatti (e tutte all’unanimità) tre mozioni. La prima, a firma della consigliera Galluzzo, impegna l’Amministrazione a mettere in atto una campagna informativa e di sensibilizzazione per il decoro urbano. La seconda, presentata dai consiglieri Lupo e Stellato, impegna ad istituire, come già fatto in numerose città d’Italia, “posti rosa” sugli autobus AMAT e “parcheggi rosa” in prossimità di parchi pubblici, asili, cliniche, da riservare a donne incinte e neo-mamme. Si tratterebbe, una volta attuato, di un provvedimento simbolico, ma, in sincerità, di scarso impatto sulla vita concreta, dal momento che lo stesso consigliere Stellato, presentando in aula la mozione, ha affermato che «siamo anche convinti che non è sanzionabile colui che poi andrà a parcheggiare in questo stallo nonostante il colore rosa».

La terza mozione approvata, e a nostro giudizio la più importante, impegna l’assessorato alla cultura ad organizzare in città una mostra internazionale dedicata all’opera di Giò Ponti, il grande architetto autore della Concattedrale Gran Madre di Dio. Si ricorderà l’eco, arrivata in riva ai due mari, della mostra Tutto Ponti organizzata dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi e aperta da una riproduzione, in scala 1:10, della celebre “vela” (ne avevamo parlato qui). Peraltro, come riferito in una risposta scritta dall’assessore alla cultura Fabiano Marti, il Comune ha già avviato l’iter e preso contatti con la famiglia Ponti, che si è dichiarata entusiasta e pronta a collaborare.

Ultimo punto di cui ancora non vi abbiamo dato conto, un’interrogazione presentata dal consigliere Cotugno in merito all’affidamento triennale del servizio di trasporto scolastico alla società Miccolis S.p.a. Al momento, infatti, sebbene il servizio sia già in funzione, non è stato sottoscritto alcun contratto. I dirigenti, in una risposta letta in aula dal presidente Lonoce, hanno spiegato che la procedura di affidamento è sospesa a causa del ricorso al Consiglio di Stato da parte di una delle società scartate (la Autolinee Dover). Miccolis ha ugualmente avviato il servizio “in emergenza”, con automezzi presi a noleggio, mentre si sta completando l’acquisizione di venti nuovi scuolabus. Al termine di questo iter sarà finalmente siglato il contratto.

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