Provincia, la vertenza dei 122 lavoratori: i sindacati minacciano lo sciopero

 

Conferenza stampa delle sigle sindacali che denunciano la mancanza di dialogo e confronto con l'amministrazione provinciale
pubblicato il 01 Agosto 2019, 19:06
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Una vertenza che si trascina ormai da alcune settimane senza che si possa arrivare ad un confronto. Si tratta della vertenza dei 122 lavoratori dell’ente Provincia di Taranto. Per questo oggi i sindacati hanno tenuto una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutti gli esponenti delle sigle sindacali, Tiziana Ronsisvalle della FP CGIL, Massimo Ferri, della CISL FP, Diego Murri della UIL PA, Giuseppe Zingaropoli della UIL FLP e Franco Scialpi coordinatore RSU.

Le problematiche sono note: l’assenza di relazioni sindacali e di confronto con la pubblica amministrazione, malgrado le rimostranze del personale e della rappresentanza sindacale riferite al mancato rinnovo del contratto, alla mancata corresponsione della produttività 2018, allo svuotamento e paralisi degli uffici e alla pertanto inspiegabile mobilità.

Per questo oggi è stato annuciato che lo stato di agitazione proclamato lo scorso 11 luglio potrebbe presto tramutarsi in sciopero. Visto che l’amministrazione avrebbe rinunciato del tutto al dialogo, dopo la sottoscrizione del contratto integrativo. Ed ora a rischio sarebbero i compensi per le produttività con all’orizzonte il taglio di alcune somme attribuendo una maggiorazione del 30% ad una limitata quota di dipendenti sulla base di un sistema di valutazione illegittimo. Per non parlare del cronico problema della mancanza del personale, partiti con i tagli imposti dalla riforma Delrio nel 2016.

La rottura con la Provincia, a detta dei sindacati, sarebbe iniziata dal mese di gennaio, quando chiesero la riaprtura della contrattazione. I sindacati hano anche denunciato atteggiamenti intimidatori nei confronti dei lavoratori che si avvicinavano ai sindacati. Alla politica e al presidente della Provincia è stato rinnovato l’appello al dialogo e al confronto. Ma la rottura definitiva è molto vicina.

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