Ex Ilva, Mittal: “Dal governo nuovo provvedimento”

 

Al vaglio provvedimento su tutele legali ambientali. Annuncio in conference call sui conti. Smentita MiSE e Di Maio. Si gioca sulle parole
pubblicato il 01 Agosto 2019, 10:09
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La multinazionale ArcelorMittal avrebbe ricevuto rassicurazioni dal Governo su un nuovo provvedimento per ripristinare l’immunità ambientale per lo stabilimento di Taranto. E’ quanto ha dichiarato durante la conference call sui conti il direttore finanziario Aditya Mittal: “Devo dire che (il governo) è stato molto costruttivo con noi e sta lavorando a una nuova legge che ripristini l’immunità. Sono al lavoro, non sappiamo esattamente quando il provvedimento sarà legge ma ci hanno dato indicazione che sarà prima” della scadenza d’inizio settembre.

E’ esattamente quanto abbiamo annunciato nei giorni scorsi e nell’articolo di ieri sul rigetto dell’istanza di dissequestro dell’altoforno 2 da parte del giudice monocratico Maccagnano del Tribunale di Taranto.

In realtà Mittal ha utilizzato la parola ‘immunitycotestualizzata nel gergo delle tutele legali, e non nel senso stretto che intendiamo noi in italiano.

Poco dopo arriva la smentita dal Mise: “Smentisce categoricamente che vi sia allo studio un provvedimento per ripristinare l’immunità per l’ex Ilva di Taranto“. È quanto affermano fonti del ministero dopo le dichiarazioni in tal senso del direttore finanziario del gruppo.”Come più volte ribadito – rilevano – si vuole intervenire esclusivamente sull’attuazione del piano ambientale nel più breve tempo possibile. Non esisterà mai più alcun scudo penale per morti sul lavoro e disastri ambientali. Ogni altra dichiarazione non corrisponde al vero“.

A Taranto abbiamo abolito l’immunità penale che aveva introdotto il PD. Proteggeva chi gestiva quello stabilimento anche in caso di responsabilità da morti sul lavoro o disastri ambientali. Oggi qualcuno ha detto che l’immunità tornerà. E’ falso“. Lo scrive sui social il vicepresidente e ministro Luigi Di Maio riferendosi alle dichiarazioni di ArcelorMittal secondo cui il governo avrebbe dato rassicurazioni su una nuova norma per ripristinare l’immunità ambientale.

Infine, la precisazione dell’azienda: “ArcelorMittal chiede la necessaria tutela giuridica per poter continuare ad attuare il proprio piano ambientale e resta fiduciosa che si troverà una soluzione“.

(leggi l’articolo https://www.corrieredit”aranto.it/2019/07/31/ex-ilva-afo2-va-spento-respinta-istanza-commissari3/)

ArcelorMittal ha chiuso il secondo trimestre 2019 con un margine operativo lordo di 1,56 miliardi di dollari, contro stime degli analisti per 1,61 miliardi. Le vendite sono tuttavia superiori al previsto, con 19,28 miliardi rispetto ai 19,03 stimati dagli analisti. Il colosso siderurgico, che ha nuovamente tagliato le stime sulla domanda globale di acciaio, valuta dismissioni di asset che potrebbero ‘sbloccare’ fino a due miliardi di dollari nei prossimi due anni, come si legge nella nota sui conti.

 

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