MarTA e Confcommercio: non è solo una card

 

Il protocollo di intesa tra Confcommercio e MarTA produce una card che sconterà del 25% i biglietti d'ingresso al museo ma anche questo è solo un segnale di futuro positivo
pubblicato il 01 Agosto 2019, 21:55
3 mins

Ogni giorno ce n’è una al MarTA e questo conferma di quell’intesa non solo col territorio in generale ma, in questa occasione, con la Confcommercio in particolare. E’ proprio l’ente tarantino che ha risposto ad una delle tante chiamate che lancia la direttrice del museo, Eva Degl’Innocenti, 

per fare rete, quella che inserisce le varie anime del territorio, da quelle economiche, a quelle sociali a culturali per intraprendere un cammino di relazione.

Così ecco che la sezione dedicata al turismo ed alla ricezione dell’ente si dedicano a lanciare una card che per ora hotel e b&b tarantini (nel futuro si prevede si allargare l’iniziativa alla provincia e alle altre realtà ricettive e magari di pubblico esercizio: bar, stabilimenti balneari, ristoranti, discoteche) distribuiranno ai loro ospiti e che permetterà loro un ingresso scontato del 25% al MarTA.

La filiera del turismo è tutta presente e partecipe”, – dice il presidente di Confcommercio, Leonardo Giangrande, – “fanno sistema intorno al MarTA che rappresenta proprio al meglio il territorio”. Quindi non solo la card, ma anche le brochure e i manifesti sono stati realizzati e stampati proprio a carico dell’Ente. Un gesto pratico che è un segnale, magari piccolo, ma che marca la volontà di sostenere la direzione della diminuzione del gap che Taranto subisce a causa della identità industriale che si sta cercando di mettere in secondo piano a favore di turismo e cultura. “Il processo di cambiamento sarà pure lento,” –  secondo Giangrande, – “ma è in atto e l’aggregazione è un’arma che produce i suoi frutti. Se si aumentassero gli investimenti anche nelle infrastrutture si sarebbe capaci di mantenere sul territorio i turisti.”

Per la direttrice del museo è solo un punto di partenza, – e certo le sue ambizioni non sono mai state un mistero – vola alto pensando che da questo elemento simbolico si possa creare una fidelizzazione per i turisti che potrebbero avvantaggiarsi di un trattamento diverso, con aggiunta di omaggi, mappe di luoghi di ricezione scontati, insomma si immagina un turista coccolato da un’insieme di realtà economico-culturali che lo trattengano e lo trattino con i guanti bianchi. Un atteggiamento che ha in sé il germe dello sviluppo.

Confcommercio ha già dato segno della sua attenzione al MarTA, Eva Deg’innocenti ricorda : “Insieme stiamo portando avanti il progetto Fish. and C.H.I.P.S. di cui l’università di Foggia è capofila, che riguarda il Mar Piccolo, di Taranto e il mare e riguarda il MarTa con una mostra che nella primavera 2020 sarà dedicata al rapporto tra Taranto ed il mare.”

Insomma idee, progetti e fatti non mancano, bisogna solo perseguire ed incrementare.

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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