Comune, maggioranza si divide su ambulatorio ASL

 

In Consiglio approvata definitivamente la cittadinanza onoraria all’ammiraglio Vitiello
pubblicato il 30 Luglio 2019, 16:01
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C’è maretta, in Consiglio Comunale. Stavolta, però, le frizioni più importanti sono tutte interne alla maggioranza. Già subito prima che si apra la seduta i toni di voce iniziano ad alzarsi ben oltre la soglia di guardia (in particolare fra i consiglieri Zaccheo e Blé), tanto che il presidente Lonoce fa un po’ di fatica ad aprire la discussione. L’oggetto del contendere, si capirà poi, è il ventiquattresimo dei venticinque punti all’ordine del giorno: la costruzione di un nuovo poliambulatorio ASL in via Cacace a Talsano, in sostituzione di quello (unanimemente definito “fatiscente”) di via Mediterraneo, a Tramontone.

Prima di arrivare a questo, però, i consiglieri approvano (senza dibattito) due variazioni al bilancio di previsione e l’assestamento generale di bilancio per il triennio 2019-2021. Prima dell’immancabile lungo elenco di debiti fuori bilancio da ratificare, viene anticipato (non senza le solite baruffe procedurali) quello che dovrebbe essere l’ultimo punto in discussione: il conferimento della cittadinanza onoraria all’ammiraglio Salvatore Vitiello, comandante di Marina Sud. Come ricorderanno i più attenti osservatori delle vicende consiliari, l’iter per il conferimento era stato avviato in seguito ad una mozione della consigliera Galluzzo, approvata nel corso del question time del 17 giugno. Oggi è arrivato il via libera definitivo, votato all’unanimità dall’aula. In realtà, un’unanimità non del tutto piena, dal momento che non hanno votato i due consiglieri che avevano espresso delle riserve in occasione del question time: Antonino Cannone non ha preso parte alla seduta e Floriana De Gennaro non era in aula al momento del voto.

Il consigliere Cisberto Zaccheo.

E veniamo, dunque, al punto caldo della giornata, la nuova sede del Distretto Sanitario ASL a Talsano. La discussione palesa immediatamente le spaccature nella maggioranza. Mentre il consigliere Capriulo abbandona l’aula, è il consigliere Zaccheo a prendere la parola per annunciare il proprio voto contrario, poiché ritiene via Cacace (senza uscita e non collegata dalle linee del trasporto pubblico) non adatta ad ospitare la struttura. Seguono minuti di recriminazioni fra i vari consiglieri, e non manca chi, sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione, ricorda che sono passai ormai ben otto anni dall’avvio dell’iter di costruzione di quest’opera ritenuta fondamentale da tutti. La soluzione viene, infine, suggerita dal consigliere Bitetti, il quale, con un emendamento, propone di dare mandato alle direzioni competenti di verificare le possibilità di “miglioramento viario” dell’area, eventualmente considerando anche l’eventualità di prolungare via Cacace sino alla Litoranea Salentina (SP100, nella mappa sotto mostriamo il tratto interessato).

Al voto sull’emendamento i consiglieri di opposizione abbandonano l’aula, non si capisce se per dissociarsi dall’atto o per tentare di far venire meno il numero legale. In quel momento, però, la maggioranza, assieme ai tre consiglieri del gruppo indipendente, conta diciassette consiglieri, il minimo necessario per mantenere in piedi la seduta. L’emendamento viene, quindi, approvato e i consiglieri di opposizione ritornano in aula per il voto finale, con il quale anch’essi approvano la delibera. L’ambulatorio, quindi, si farà. Per la viabilità ci sarà da vedere.

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