“L’atelier dei sogni” del laboratorio di Mimmo Fornaro nella Rassegna Estiva della Villa Peripato

 

pubblicato il 26 Luglio 2019, 10:53
3 mins

Questa sera, venerdì, gli attori del laboratorio di Mimmo Fornaro saliranno sul palco della Villa Peripato per il secondo appuntamento della Rassegna Estiva con la commedia comica in due atti “L’atelier dei sogni”. Ovvero tre sore…cu a stessa passione p’ ù file de cuttone! Scritto e diretto da Mimmo Fornaro. Inizio spettacolo ore 21.00. Costo del biglietto posto unico numerato € 6,50 in prevendita al Box Office in via Nitti 106/A angolo via Oberdan, telefono 099.4540763. La sera dello spettacolo la vendita dei ticket prosegue, a partire dalle ore 19,30, direttamente al botteghino del teatro. Info Direttore Artistico al 339.4760107.
L’ironia dei gay è dirompente, trascinante; diversa dall’ironia sui gay. Se poi questa ironia viene rappresentata su un palco con lo scopo di raccontare con assoluta naturalezza una seppur paradossale pochade, il tutto diventa non solo probabile, ma assolutamente plausibile. Le vicende in cui crescono gli effetti divertenti, tipici della commedia comica, vedono tre fratelli (o sorelle come preferiscono riconoscersi) di tre padri diversi, gestire a Taranto un atelier ereditato dalla madre sarta che si è preoccupata di insegnar loro oltre al lavoro della sartoria, anche la dignità di essere le persone che sono e di camminare a testa alta. Tutte sulla mezza età, vedremo Sissi, la maggiore (Antonio Spagnulo), che ha il compito di tenere a bada sua sorella Dodò (Mimmo Fornaro), con un passato di aspirante attore e la speciale attitudine a prendere in giro il prossimo, e la più piccola e coccolata Mimì (Mario Donatiello),innamorata dell’amore alle prese con problemi di cuore dal sapore adolescenziale.
Il ritmo incalzante, l’uso del dialetto e il susseguirsi comico degli eventi, non sviliscono tuttavia le tematiche sociali che Mimmo Fornaro come autore, solleva nel suo testo, anzi le rende più efficaci. La violenza sulle donne, evocata da Sonia (Rosanna Papalia), tornata a Taranto dopo 35 anni e sconcertata dal rivedere Donato, il suo fidanzatino di un tempo, diventato ormai Dodò.
Il disagio di voler legittimare un rapporto gay e la timidezza o paura di accettare e accettarsi.Tutto, però trova giustizia nell’atelier che non lascia niente al caso e che come un’isola felice trova rimedi affinché le vicende si risolvano nel miglior modo possibile e… senza troppi sconvolgimenti. Sul palco, oltre i detti, si alterneranno: Salvatore Magnasco, (Insistente spasimante di Sissi); Peppe Dell’Aglia (Audace corteggiatore e uomo del destino), Eros Galiano (Marito indegno e malcapitato), Franco Secondo (Maresciallo dei carabinieri pronto a dissipare ogni dubbio) e Daniele De Tuglie (Cliente dell’atelier alle prese con la dieta).

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