Festa di Sant’Anna: il pellegrinaggio delle donne in dolce attesa nella chiesetta di largo Civitanova

 

pubblicato il 25 Luglio 2019, 17:41
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In città vecchia venerdì 26 si festeggia Mamma Sant’Anna, protettrice delle madri, a cura della Pia Unione Ancelle di Sant’Anna e della confraternita dell’Addolorata. Nella chiesetta a lei dedicata, in largo Civitanova nei pressi di piazza Fontana, per tutta la giornata sarà incessante il pellegrinaggio, soprattutto delle donne in dolce attesa, e sarà possibile partecipare alle sante messe che saranno celebrate alle ore 9-10-11. Alle ore 18, in previsione del consueto massiccio afflusso di fedeli ed essendo il tempio di piccole dimensioni, la celebrazione eucaristica presieduta da don Emanuele Ferro (parroco della cattedrale) si terrà all’aperto, su un palco allestito in largo Civitanova. In tale circostanza si pregherà particolarmente per tutte le mamme, soprattutto quelle che sono ostacolate nella difesa della vita nascente o che trovano difficoltà nel crescere ed educare i propri figli. Al termine, attorno alle ore 19 il simulacro della santa sarà portato in processione per via Torrenuova piazza Fontana, via Garibaldi, vico Via Nuova (affianco alla chiesa di San Giuseppe), postierla Via Nuova, piazzetta San Costantino, via Duomo e pendio San Domenico. Presterà servizio il complesso bandistico “Santa Cecilia” di Taranto. In via De Tullio, prima del rientro nella chiesetta, don Emanuele, con un neonato, impartirà la benedizione ai bambini e alle mamme. Quindi, fino a sera tardi, continuerà l’omaggio dei tarantini alla santa.

La chiesetta in largo Civitanova fu edificata nel 1914 dopo l’abbattimento di quella più antica (sembra già esistente nel 1200) intitolata a San Nicola in Civitanova. Nel XIX secolo, l’antico titolo mutò in Sant’ Anna per devozione alla mamma della Madonna. Nel 1913 l’allora rettore mons. Francesco Solito procedette all’abbattimento dell’antica chiesa ormai pericolante e la ricostruì, a spese sue e del popolo, con altari in marmi policromi, stucchi alle pareti ed affreschi alla volta, opere del pittore Sampietro. La facciata è di stile romanico-pugliese con grande arco monocuspidale e piccola rosa in alto nel centro. Sul lato destro è visibile un piccolo campanile. L’interno è di un barocco grazioso. Porte e finestre sono in legno. Sul soffitto è visibile l’affresco raffigurante la glorificazione della santa, opera di artista locale, esaltata da una bianca cornice decorativa. Tutt’attorno, un ricco festone di gusto barocco in cui i puttini su alternano a immagini floreali. Oltre alla statua di Sant’Anna, che fu realizzata nel 1914 dal tarantino Saverio Oliva, sono esposte quelle di San Gioacchino (padre della Madonna) e di Sant’Omobono, primo laico canonizzato, che devolveva a opere di bene il guadagno del suo lavoro di commerciante. Le immagini furono realizzate fra la fine del 1700 e gli inizi del 1800.

La chiesetta di Sant’Anna resta aperta ai fedeli ogni 26 del mese, con la celebrazione eucaristica alle ore 17.30.

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