Porto, approvato in Regione il Piano Regolatore

 

La delibera di Giunta Regionale fa seguito all’approvazione in Consiglio Comunale dello scorso dicembre.
pubblicato il 24 Luglio 2019, 16:50
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Giunge finalmente al termine il lunghissimo iter di approvazione del Piano Regolatore del Porto di Taranto. Si tratta, da un punto di vista tecnico, di una variante al Piano Regolatore generale, che risale nientemeno che al 1978 (si ricorderà che è in avanzato stato di definizione il nuovo Piano Urbanistico Generale, che lo sostituirà).

Il Piano Regolatore del Porto, a voler essere precisi, fu approvato una prima volta dal Consiglio Comunale di Taranto nientemeno che nel 2014 (qui l’atto sull’Albo Pretorio Comunale). Ad esso, tuttavia, furono opposte delle riserve dalla Regione, che alcuni mesi fa ha richiesto delle integrazioni (leggi qui), sia in materia di tutela paesaggistica che ambientale e di sicurezza. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, la Regione rilevava che, in merito al “Rischio Incidenti Rilevanti”, «le aree di danno relative ad alcuni scenari incidentali riguardanti lo stabilimento a rischio di incidente rilevante ENI S.p.A fuoriescono dal confine dello stabilimento e investono aree oggetto della variante [cioè dell’area portuale, ndr]. A riguardo, non risulta che l’amministrazione comunale […] abbia disciplinato l’uso di dette aree sottoponendole a specifica regolamentazione con eventuali limitazioni sul loro utilizzo, né tantomeno valutato la necessità di introdurre “fasce di rispetto” e quindi variato le NTA del vigente strumento urbanistico». Inoltre, la Regione richiedeva di «verificare le condizioni di coerenza e sinergia tra le previsioni urbanistiche […] e […] i Piani di Emergenza Esterni (P.E.E) adottati dalla Prefettura di Taranto» riguardanti gli stabilimenti Eni, ILVA e Taranto Energia.

Il Comune, nel recepire le articolate richieste della Regione, approvò nuovamente il piano nello scorso dicembre (qui l’articolo, che ripercorre anche i legami con la vicenda di Tempa Rossa e gli scontri fra enti locali e Governo centrale sulle competenze energetiche). Ora, il piano emendato è stato finalmente approvato anche dalla Giunta Regionale, come comunicato, in una nota, dall’assessore regionale Mino Borraccino, che ha confermato l’avvenuto recepimento delle prescrizioni richieste dalla Regione. «La Delibera – scrive Borraccino – è stata assunta una volta eseguite le prescrizioni regionali sulla valutazione ambientale strategica dell’area interessata e sul rischio di incidenti rilevanti e dopo aver preso atto degli adeguamenti effettuati dal Comune di Taranto. Per quanto riguarda il tema della Valutazione Ambientale Strategica […] le attività tecnico-istruttorie relative risultano definitivamente compiute».

«Per quanto riguarda inoltre il tema del Rischio Incidenti Rilevanti, la Direzione Pianificazione Urbanistica-Piano Mobilità ha dichiarato l’assenza di particolari limitazioni sull’utilizzo di dette aree e/o l’introduzione di eventuali fasce di rispetto. È stato anche espresso parere favorevole, dagli Uffici competenti, circa la Compatibilità Paesaggistica».

«L’approvazione di questa Delibera– ha dichiarato l’assessore – riveste grande importanza, anche in considerazione del fatto che a partire dal 30 luglio prossimo la società turca Ylport, una delle più quotate al mondo, assumerà la gestione dell’area portuale. Si tratta, come è noto, del gruppo che, insediandosi sul molo polisettoriale, succederà ad Evergreen riavviando così l’attività dopo un fermo di alcuni anni. Si avvierà così il riassorbimento graduale delle centinaia di lavoratori già dipendenti di Evergreen».

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