La scomparsa di una persona perbene: Lino Ferrante

 

pubblicato il 22 Luglio 2019, 12:47
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Una persona perbene. Senza dubbio alcuno. Questo era Lino Ferrante. La sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro della città. Perchè lo conoscevano davvero in tanti, e a prescindere dalla sua attività commerciale. Perchè in tanti gli volevano bene, in tanti in qualche modo avevano avuto a che fare con lui. E sempre incontrando una persona perbene. Disponibile e con quel pizzico di ironia che non guasta.
Lino Ferrante lascia un vuoto enorme, senza enfasi alcuna. Perchè nei decenni non soltanto ha esercitato il suo mestiere con grande spirito di sacrificio e professionalità: lo sport, il calcio in particolare, era il suo mondo ‘vero’, quello in cui credeva e per cui s’appassionava senza risparmiarsi. Fosse calcio professionistico, come ai bei tempi della serie B del Taranto, fosse calcio amatoriale, con tanti tornei e squadre dalla sua ‘Gioielleria Ferrante’ sostenuti con grande amore verso il pallone.
Lino Ferrante, negli anni più belli del Taranto, non mancava mai di dare un supporto alla squadra, un piccolo ma significativo riconoscimento attraverso il glorioso ‘Corriere del Giorno‘: dopo la partita della domenica, “a insindacabile giudizio della Redazione sportiva del ‘Corriere del Giorno’, sarà premiato il miglior giocatore rossoblu in campo”. E, scusate il personalismo, per anni avevo l’onore di essere fra quei giudici… Quel premio domenicale era diventato un simbolo ambito per i giocatori e lui non saltava una domenica allo stadio e in tutti i momenti felici, e anche meno, del calcio rossoblu. Insomma, la sua gioielleria in via Cavallotti era un luogo d’incontro per tifosi, giocatori, tecnici, dirigenti, giornalisti e appassionati di calcio. Quasi una seconda sede ufficiale del Taranto!
In tanti gli stanno rendendo omaggio in queste ore nella cappellina del Carmine. Tanti tarantini che lo hanno conosciuto e che ne hanno sempre apprezzato il suo modo di fare. E qui lo vogliamo ricordare, anzi omaggiare come forse lui desidererebbe: “Ciao Lino! E sempre Forza Taranto!”.

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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