Grottaglie: esce dal carcere e perseguita la sua ex, 36enne arrestato per stalking

 

pubblicato il 19 Luglio 2019, 17:10
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Il personale del Commissariato di Grottaglie ha tratto in arresto un 36enne grottagliese per stalking. Una donna ha chiesto aiuto alla Sala Operativa 113 del Commissariato perché il suo ex compagno, in evidente stato di agitazione, all’esterno della sua abitazione, stava dando in escandescenza, cercando di forzare il portone d’ingresso.
Immediatamente intervenuto sul posto, il personale della Volante ha individuato l’uomo che pochi minuti prima, per sfogare la sua rabbia, con calci e pugni aveva mandato in frantumi i finestrini della macchina della madre della vittima , parcheggiata nei paraggi.
Rassicurata ed accompagnata negli uffici del Commissariato, la donna ha raccontato che il suo stalker, detenuto fino allo scorso gennaio, dopo aver appreso la decisione della donna di troncare la loro relazione, aveva iniziato ad infastidirla, offendendola persino ogni volta che la incontrava per strada.
Lo scorso febbraio, l’uomo in preda ad un ennesimo attacco di rabbia, si era inoltre reso responsabile del danneggiamento della porta d’ingresso dell’abitazione della vittima.
Pochi giorni fa, un’ennesima aggressione all’interno di un bagno pubblico: soltanto il provvidenziale intervento di solerti avventori ha consentito alla donna di sottrarsi alla furia violenta dell’uomo e di allontanarsi.
Ieri pomeriggio, il tentativo ulteriore di aggressione è stato vanificato grazie al pronto intervento dai poliziotti del Commissariato.
Negli ultimi tempi sono stati 4 gli arresti e 12 le denunce per stalking effettuate dalle articolazioni della Questura di Taranto impegnate sul fronte del contrasto alla violenza di genere: Squadra Mobile, Sezione Fasce Deboli della Divisione Polizia Anticrimine, Commissariati distaccati.Numeri che danno solo parzialmente conto della larga diffusione del triste fenomeno che è, infatti, per tanta parte sommerso. Dalla sua preoccupante rilevanza, anche in Provincia, emerge l’assoluta necessità di una spiccata sensibilità degli operatori della Polizia di Stato verso le segnalazioni di chi sia vittima di atti persecutori che si traduca, poi, in tempestivi interventi che evitino peggiori conseguenze ed epiloghi tragici.
Ma tanto viene fatto dal Dipartimento della P. S. anche sul piano della prevenzione.
Il Servizio Controllo del Territorio della Polizia di Stato ha promosso nel mese di marzo il Protocollo “L.I.A.N.A.” (Linea interattiva assistenza nazionale antiviolenza), grazie al quale tutti gli interventi vengono registrati in un modulo comune alle forze di polizia, confluendo in una unica banca dati “Pitagora” che rende possibile ed immediata la verifica dell’esistenza di precedenti interventi nella stessa abitazione, o su richiesta della stessa vittima, anche quando all’intervento non sia seguita una formale denuncia o querela.
È da qualche tempo, poi, che nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per la parità di genere “Questo non è amore”è attiva l’iniziativa del Camper rosa itinerante tra le piazze cittadine, in mezzo alla gente, per dare concretezza al nostro “esserci sempre” anche su questo tema così attuale e sentito.

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