San Cataldo, la ASL rassicura la Regione sulla Salina Grande

 

Audizione III commissione regionale Assistenza Sanitaria, Servizi Sociali, della struttura commissariale per le bonifiche e della ASL
pubblicato il 18 Luglio 2019, 19:41
4 mins

Quest’oggi la III commissione regionale Assistenza Sanitaria, Servizi Sociali, ha audito il rappresentante dell’Ufficio del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL TA Michele Conversano, in ordine alle criticità ambientali della Salina grande, area interessata alla costruzione del nuovo ospedale di Taranto. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/15/san-cataldo-tutti-fermi-ce-un-ricorso-al-tar2/)

La Salina grande (con un estensione di poco meno di 10 kmq) è adiacente all’Area Sin (Siti di interesse nazionale) su cui sta lavorando il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione. Sono stati effettuati – è stato precisato – campionamenti di area vasta. Laddove vengono verificati superamenti dei valori soglia scattano in automatico le attività di caratterizzazione previste dal D.L.vo 152/2006. 

Il Direttore del Dipartimento di prevenzione Conversano ha ricordato l’ordinanza del Sindaco di Taranto che, in applicazione del principio di massima precauzione, vieta la movimentazione del terreno e il blocco delle produzioni nella Salina grande che, comunque, si presenta poco antropizzata. Sono state effettuate analisi sulle balle di foraggio che hanno dato esito negativo. Sono state effettuate ricerche circa l’eventuale presenza di diossina, pcb, berillo, arsenico, etc. Si è in attesa dell’esito delle analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Foggia. Se i riscontri dovessero essere negativi si va verso un’attenuazione dell’ordinanza sindacale. Nel complesso i superamenti trovati riguardano solo il tallio e idrocarburi pesanti. Conversano ha fatto riferimento anche all’ultimo decreto emanato (1 marzo 2019) che fissa valori soglia per terreni agricoli ancora più bassi. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/23/la-realizzazione-del-san-cataldo-e-a-rischio/)

Le audizioni di questa mattina sono state importanti per avere chiarimenti sull’area in cui sorgerà il nuovo ospedale San Cataldo. Siamo parzialmente rassicurati dalle parole del dottor Michele Conversano direttore del dipartimento Prevenzione della Asl di Taranto che ha analizzato tutte le sostanze alimentari prodotte nell’area SIN della zona Salina Grande, prevalentemente seminativi, non riscontrando alcun contaminante. Per una maggiore tutela della sicurezza di lavoratori e pazienti chiediamo ai soggetti competenti di richiedere opportuni campionamenti sito – specifici nell’area in cui sorgerà il nosocomio, prima dell’avvio del cantiere”. Lo dichiara il capogruppo del M5S Marco Galante. “Il dottor Conversano – continua Galante – ha spiegato che sono state effettuate analisi sulle balle di foraggio prodotte nella zona, che non hanno evidenziato la presenza di contaminanti e se anche gli ultimi riscontri attesi dall’Istituto zooprofilattico di Foggia daranno gli stessi esiti, si va verso una modifica dell’ordinanza. Parliamo della zona SIN, a circa 800 metri dall’area in cui sorgerà l’ospedale, dal momento che sul sito non sono stati fatti campionamenti perchè non ricompreso nell’area SIN. Per questo sollecitiamo il neo consigliere delegato per l’edilizia sanitaria Paolo Pellegrino di richiedere le opportune verifiche per avere dati specifici prima dell’avvio del cantiere e auspichiamo monitoraggi costanti da parte delle imprese che si sono aggiudicate l’appalto. Continueremo a seguire la situazione, perché riteniamo fondamentale dotare Taranto di un secondo ospedale, ma si deve fare avendo come priorità la salute di pazienti e lavoratori”.

(leggi gli articoli sul San Cataldo https://www.corriereditaranto.it/?s=san+cataldo&submit=Go)

Condividi:
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)