Porto di Taranto, dalla Regione possibili nuovi fondi

 

Stanziati per lo scalo ionico e di Brindisi 41 milioni. Per potenziamento infrastrutture, operatività fondali ed efficientemento energetico
pubblicato il 17 Luglio 2019, 16:52
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Buone nuove per il porto di Taranto. Con Deliberazione n. 962 del 29/05/2019, pubblicata sul BURP n. 70 del 25.06.2019 la Giunta Regionale ha approvato la strategia finalizzata alla selezione – ad esito di apposita procedura negoziale da espletarsi con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – di interventi di potenziamento e rifunzionalizzazione delle capacità operative del porto di Brindisi e del porto di Taranto, ai migliori standard operativi, energetici e di sicurezza, al fine di contribuire, nell’ambito del processo “phasing-out” dal carbone entro il 2030, perseguito dalla “Strategia Energetica Nazionale  (SEN) 2017”, al rilancio e al riposizionamento competitivo di entrambi gli scali.

La dotazione finanziaria complessiva prevista per le finalità di cui sopra è pari a € 41.000.000,00 a valere sull’Asse VII, Azione 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” del POR Puglia 2014-2020.

La procedura negoziale di cui trattasi è volta al perseguimento delle finalità individuate dalla priorità d’investimento 7.c “Sviluppando e migliorando sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile” e contribuisce al perseguimento dell’indicatore di output R702 “Superfici portuali beneficiarie di interventi di adeguamento e potenziamento”.

Ciascuna delle due Autorità di Sistema Portuale individuate può proporre interventi tesi a soddisfare le priorità della propria programmazione coerentemente con le finalità prestabilite dalla presente procedura negoziale, fermo restando il limite massimo della dotazione finanziaria assegnata ai sensi di quanto disposto dalla DGR n. 962/2019.

Il termine di presentazione delle istanze è il 30 Agosto 2019, entro le ore 13.00, mezzo posta raccomandata, ovvero consegna a mano del plico chiuso, contenente la documentazione prevista, indirizzato alla Regione Puglia – Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti, Via Gentile n. 52, 70126 – BARI.

Sono ammissibili interventi rappresentativi delle priorità d’investimento del porto di Brindisi e del porto di Taranto, mediante soluzioni progettuali atte a realizzare, anche congiuntamente, le tipologie di opere di seguito riportate:

potenziamento e/o rifunzionalizzazione delle infrastrutture, degli impianti e delle attrezzature portuali funzionali al miglioramento della sicurezza degli approdi e della navigazione, nonché al controllo del traffico marittimo;

potenziamento e/o rifunzionalizzazione delle infrastrutture portuali e degli impianti per la fornitura di servizi collegati al traffico marittimo, commerciale e turistico (tra cui le banchine, i moli, gli attracchi utilizzati per l’ormeggio delle navi, ecc..) e/o funzionali al miglioramento dell’accessibilità alle aree portuali in termini operativi e funzionali;

ripristino della piena operatività dei fondali e/o costruzione di specifici sistemi di protezione tesi a mitigare le recidive situazioni di perdita di spazi acquei di manovra e di servizio ovvero di pescaggio dei natanti;

efficientamento energetico e/o ambientale delle infrastrutture, delle reti e degli impianti portuali, comprese misure antinquinamento.

La Regione precisa che, “coerentemente con l’approccio programmatico multilivello per aree logistiche integrate, avvalorato da una governance coordinata tra i livelli nazionale e regionale interessati, concorreranno gli interventi di adeguamento a migliori standard ambientali, energetici ed operativi sull’infrastruttura portuale di Taranto, verso i quali insiste un manifesto interesse regionale“.

Ai fini della determinazione del contributo concedibile per singolo intervento, il confronto negoziale da avviarsi con ciascuna Autorità di Sistema Portuale interessata riguarderà, tra l’altro, l’acquisizione delle informazioni necessarie, propedeutiche e funzionali alle attività istruttorie di verifica dell’applicabilità della disciplina degli Aiuti di Stato in relazione alla tipologia e alle finalità degli interventi proposti.

Pertanto, “fatti salvi i casi non riconducibili alla nozione di Aiuto di Stato di cui al paragrafo 2.2 “Esercizio dei pubblici poteri” della Comunicazione della Commissione (2016/C 262/01), la scrivente Sezione si riserva di verificare la possibilità che i contributi a valere sulla summenzionata dotazione finanziaria possano essere assegnati sotto forma di aiuti individuali, laddove verificata ex ante l’applicabilità e la compatibilità dell’intervento alla misura di aiuto in esenzione ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii., secondo le disposizioni e nei limiti del contributo massimo concedibile ai sensi dell’art. 56 ter “Aiuti a favore dei porti marittimi” introdotte dal Reg. (UE) n. 1084/2017“.

In applicazione delle disposizioni di cui alla POS C1.f “Selezione delle operazioni per la realizzazione di OO.PP. e l’acquisizione di beni e servizi mediante procedura negoziale” del Si.Ge.Co. del POR Puglia 2014-2020, il confrontonegoziale” prende avvio a seguito di trasmissione di apposita richiesta di comunicazione per la ricognizione delle proposte progettuali, avanzata dal Dirigente della Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti, in qualità di Responsabile dell’Azione 7.4 (per brevità RdAz), nei confronti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.

La valutazione degli interventi avverrà in applicazione dei criteri stabiliti con la citata DGR, coerentemente al documento “Metodologia e criteri per la selezione delle operazioni del Programma FESR-FSE 2014-2020”, in sede di confronto negoziale diretto, a cura del Dirigente della Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti con la singola Autorità di Sistema Portuale proponente.

Qualora la dotazione finanziaria complessivamente disponibile non garantisca la copertura totale delle proposte considerate ammissibili a finanziamento, si procederà all’applicazione del principio di priorità stabilito dalla Giunta Regionale con  DGR n. 962/2019, pertanto, sarà riconosciuta la priorità d’intervento in favore del Porto di Brindisi, quale porto d’interesse regionale non rilevante per la rete centrale, subordinando il finanziamento degli interventi riguardanti il Porto di Taranto, quale porto rilevante per la rete centrale, sino a concorrenza delle risorse eventualmente disponibili, attese le verifiche della Sezione scrivente in applicazione delle disposizioni previste dall’Azione 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” del POR PUGLIA 2014-2020.

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