Ex Ilva, morte gruista: domani i funerali

 

Nel pomeriggio a Fragagnano: lutto cittadino anche a Taranto. Messa officiata da mons. Santoro. L'Usb proclama sciopero 2° e 3° turno
pubblicato il 17 Luglio 2019, 15:46
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Adesso è ufficiale: si terranno domani pomeriggio alle 17.30 a Fragagnano in provincia di Taranto, ii funerali di Cosimo Massaro, l’operaio 40enne di ArcelorMittal morto in un incidente sul lavoro il 10 luglio scorso, cadendo in mare insieme alla gru sulla quale lavorava, crollata per lil violentissimo nubifragio che ha colpito la città. Il suo corpo è stato recuperato tre giorni dopo dai sommozzatori dei Carabinieri di Pescara. Il sindaco Giuseppe Fischetti ha proclamato il lutto cittadino. La cerimonia funebre sarà in piazza Toniolo, nei pressi della Chiesa Madre, per consentire l’afflusso di un maggior numero di persone, la stessa in cui il 15 giugno erano stati celebrati i funerali di Antonio Dell’Anna, 54 anni, il vigile del fuoco morto in servizio mentre spegneva l’incendio di un fienile in un centro ippico a San Giorgio Jonico.

Anche il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dopo quello di Fragagnano Giuseppe Fischetti, ha proclamato per domani lutto cittadino in occasione dei funerali. La messa sarà officiata dall’arcivescovo Filippo Santoro. L’amministrazione comunale di Taranto rende noto che tutti gli eventi organizzati dal Comune nella giornata di domani saranno rinviati. 

In occasione dei funerali, Usb ha proclamato lo sciopero per il secondo e il terzo turno: dalle dalle ore 15 di domani fino alle ore 7 di venerdì. L’Unione sindacale di base “si stringe attorno alla famiglia Massaro e parla di ennesima vita spezzata in nome del profitto. Riteniamo inaccettabile – aggiunge l’Usb – la condizione in cui riversa lo stabilimento ArcelorMittal di Taranto, in quanto ormai è diventato pericolosissimo per la salute e la sicurezza dei lavoratori, a causa della scarsa o quasi inesistente manutenzione degli impianti”. 

Per la morte di Mimmo Massaro, la Procura di Taranto ha indagato 9 persone per concorso in omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, anche Stefan Michel Van Campe, datore di lavoro e gestore dell’attività produttiva di ArcelorMittal. Insieme al dirigente della multinazionale,  ci sono Vincenzo De Gioia, capo divisione ‘Sbarco Materie Prime Parchi Primari e Rifornimentì; Carmelo Lucca, capo area ‘Sbarco Materie Primè; Giuseppe Dinoi, capo reparto di esercizio; Domenico Blandamura, capoturno di esercizio del IV sporgente; Stefano Perrone, della squadra di esercizio del IV sporgente; Mauro Guitto, capo del reparto manutenzione meccanica; Andrea Dinoi, capo del reparto di manutenzione elettrica, e Teodoro Zezza, altro capoturno di esercizio al quarto sporgente.

Stando a quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Marcello Chironi, Massaro sarebbe morto per annegamento non essendo la ferita riscontrata alla testa in grado da sola di causarne il decesso.

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