Morte Stano, il Riesame manda 6 minorenni in comunità

 

I tre maggiorenni sono ai domiciliari dalla scorsa settimana. Contestato anche il reato di tortura
pubblicato il 16 Luglio 2019, 18:24
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Il Tribunale del Riesame di Taranto presieduto dal giudice Ciro Fiore ha disposto il trasferimento in Comunità di sei minorenni di Manduria arrestati lo scorso 26 giugno nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio Cosimo Stano, il pensionato 66enne deceduto il 23 aprile scorso dopo aver subito una lunga serie di aggressioni, torture e angherie da parte di più gruppi di giovani. I minori erano rinchiusi nel carcere minorile Fornelli di Bari.

Nell’ambito del secondo filone d’indagine la Polizia aveva notificato, per altri raid violenti ai danni di Stano avvenuti nel periodo di carnevale e per l’aggressione a un altro 53enne disabile, che per le botte ricevute ha subito la rottura di tre denti incisivi e l’indebolimento permanente della masticazione, altre 11 misure cautelari per tre maggiorenni (due dei quali già sottoposti a fermo il 30 aprile) e 8 minorenni tra i 15 e i 17 anni (due dei quali già fermati nella prima tranche dell’inchiesta).

Le brutali aggressioni venivano filmate e diffuse nella chat di Whatsapp. La scorsa settimana il Tribunale del Riesame aveva concesso i domiciliari al 19enne Vincenzo Mazza, arrestato il 26 giugno nell’ambito della stessa inchiesta. Domiciliari, limitatamente alla seconda ordinanza di custodia cautelare, anche per Antonio Spadavecchia di 23 anni e Gregorio Lamusta di 19, rimasti in carcere per effetto della prima misura restrittiva. Dopo che l’autopsia ha stabilito che le aggressioni possono essere considerate concausa della morte di Stano, la pubblica accusa ha contestato anche il reato del 613 bis sulla tortura, aggravata dal quinto comma (“Se dai fatti di cui al primo comma, deriva la morte quale conseguenza non voluta, la pena è della reclusione di anni trenta”).

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