Ex Ilva, nuovo accordo sindacati-ArcelorMittal

 

Ieri a Roma, dopo oltre 8 ore di confronto serrato, raggiunta intesa su vari punti: sicurezza, manutenzioni, cigo.
pubblicato il 16 Luglio 2019, 07:00
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E’ durato oltre 8 ore presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) a Roma, l’incontro riguardante lo stabilimento in gestione alla società Arcelor Mittal Italia (stabilimento Ex Ilva di Taranto) presieduta dal Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio. Hanno partecipato i rappresentanti della Arcelor Mittal Italia Matthieu Jehl, Samuele Pasi, Annalisa Pasquini, Cosimo Liurgo, i tre commissari straordinari di Ilva in Amministrazione Straordinaria dott. Francesco Ardito, prof. Alessandro Danovi, avv. Antonio Lupo, e i rappresentati delle oranizzazioni sindacali, Cigl, Cisl, Uil, Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Filctem-Cgil, Flaie-Cisl, Uiltec-Uil, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Ugl Metalmeccanici, Ugl Chimici, Usb, Federmanager.

L’incontro è stato introdotto dall’intervento del ministro che ha ricordato Cosimo Massaro, dipendente della società e vittima del tragico incidente avvenuto lo scorso 10 luglio 2019. In seguito il ministro ha dato riscontro dell’ultimo tavolo ministeriale tenutosi lo scorso 9 luglio e che era seguito alla notifica del provvedimento dell’autorità giudiziaria con cui veniva negato il dissequestro dell’altoforno 2 e di fatto se ne ordinava lo spegnimento progressivo, negandone la facoltà d’uso. Per cui il ministro ha invitato l’azienda a riferire in merito alla sicurezza dello stabilimento e in merito al rispetto delle clausole presenti nell’accordo sindacale sottoscritto in sede ministeriale lo scorso 6 settembre 2018.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/13/2quel-che-resta-di-una-gru-e-della-sua-fabbrica/)

L’azienda ha evidenziato la necessità di un percorso costruttivo, condiviso e con il maggior consenso possibile al fine di superare l’attuale fase di difficoltà legata ai seguenti punti: tutele legali; il respingimento della domanda di dissequestro e di facoltà d’uso dell’altoforno Afo 2;  il sequestro del molo 4; la parziale operatività dell’area a caldo.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito come la procedura e l’istanza di richiesta di CIGO fosse un atto unilaterale non condiviso dalle stesse.

Hanno altresì evidenziato come l’accordo del 6 settembre 2018 sottoscritto sia da rispettare integralmente. Hanno manifestato la necessità della costituzione di una task force la cui composizione sarà definita con le OO.SS.LL. territoriali firmatarie dell’intesa summenzionata che possa avere una chiara visibilità del piano di manutenzioni e poterlo discutere in sede locale.

Le oo.ss. hanno manifestato la necessità di potenziare le relazioni sindacali e industriali, richiedendo un piano di investimenti tecnologici che adegui o sostituisca progressivamente gli impianti delle aree più critiche e a maggior rischio infortuni, nonché la necessità di avere dei presidii di organi di controllo e ispettivi territoriali permanenti, presso l’area dello stabilimento, inerenti la sicurezza sul lavoro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/14/ex-ilva-morte-gruista-i-nomi-degli-8-indagati4/)

Nel corso della riunione e dopo un’ampia ed approfondita discussione, l’Azienda, in accoglimento delle richieste sindacali, ha quindi manifestato le seguenti disponibilità convenendo quanto segue:

a) presentazione dei Piani di investimenti straordinari legati alle manutenzioni ed attivazione di incontri ad hoc in tutte le aree dello stabilimento di Taranto, da estendere alle società controllate ed agli altri stabilimenti del gruppo, con le RR.SS.UU. di riferimento legati alle manutenzioni ordinarie e straordinarie. All’esito degli incontri di aree saranno fornite alle OO.SS. le azioni di natura gestionale e gli investimenti utili a far fronte alle necessità emerse nel corso dei medesimi incontri. Il primo incontro è calendarizzato per domani, mercoledì 17 presso il sito di Taranto, a partire dall’area Portuale.

b) Istituzione di incontri, area per area, funzionali a verificare l’utilizzo dei lavoratori posti in CIGO, a seguito di una procedura esperita senza accordo, per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie. Il primo incontro è calendarizzato per giovedì 18 presso il sito di Taranto. 

c) confronto con le RR.LL.SS., a cadenza settimanale, in merito all’esperienza operativa maturata a seguito di infortuni/near miss relativamente ad eventi occorsi e ritenuti significativi dalle Parti.

d) Definizione di un Protocollo con la partecipazione degli enti istituzionalmente preposti al controllo delle condizioni di salute e sicurezza in fabbrica al fine di individuare iniziative che possano significativamente incidere in tali ambiti sulla scorta dell’esperienze analoghe già sviluppate nel settore industriale di Taranto mutuando l’esperienza maturata in ambito GIVI (Gruppo Integrato di Valutazione ed Intervento). 

e) Adozione di soluzioni tecnico/organizzative, come per esempio il controllo remoto, con studi di fattibilità da avviare immediatamente e di attuazione nel più breve tempo possibile, per tendere a eliminare l’esposizione dei lavoratori operanti in area Portuale, ai rischi legati ai fenomeni atmosferici e di straordinaria entità. 

La riunione si è conclusa con l’intervento del ministro che ha chiesto alle parti un maggior senso di responsabilità, il pieno rispetto delle linee dell’accordo sottoscritto in sede ministeriale e maggiori garanzie sulla sicurezza dello stabilimento e la tutela dei lavoratori. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/15/ex-ilva-nuovo-incidente-nel-reparto-laf3/)

Staremo a vedere ora come reagiranno i lavoratori e se questo nuovo accordo potrà servire.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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