Ex Ilva, Massaro forse morto per annegamento. Giovedì i funerali?

 

pubblicato il 16 Luglio 2019, 19:59
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Si svolgeranno forse giovedì a Fragagnano (Taranto) i funerali di Cosimo Massaro, l’operaio 40enne di ArcelorMittal morto in un incidente sul lavoro avvenuto il 10 luglio scorso dopo essere caduto in mare insieme alla gru nella quale lavorava durante la tromba d’aria che ha colpito la città. La vittima stava operando nella cabina della gru scaricatrice Dm5, nell’area del IV sporgente del porto commerciale in concessione allo stabilimento siderurgico ex Ilva, ora Arcelor Mittal. Il corpo è stato recuperato tre giorni dopo, a sette metri di profondità, dal nucleo sommozzatori subacquei dei carabinieri di Pescara.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/13/2quel-che-resta-di-una-gru-e-della-sua-fabbrica/)

Un fascicolo d’inchiesta per concorso in omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro è stato aperto dal procuratore Carlo Capristo e dai sostituti Raffaele Graziano e Filomena Di Tursi. Sono 9 gli indagati: Stefan Michel Van Campe, datore di lavoro e gestore dell’attività produttiva di Arcelor Mittal; Vincenzo De Gioia, capo divisione ‘Sbarco Materie Prime Parchi Primari e Rifornimentì; Carmelo Lucca, capo area ‘Sbarco Materie Primè; Giuseppe Dinoi, capo reparto di esercizio; Domenico Blandamura, capoturno di esercizio del IV sporgente; Stefano Perrone, della squadra di esercizio del IV sporgente; Mauro Guitto, capo del reparto manutenzione meccanica; Andrea Dinoi, capo del reparto di manutenzione elettrica; e Teodoro Zezza, altro capoturno di esercizio al quarto sporgente.

Stando a quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Marcello Chironi, Massaro sarebbe morto per annegamento non essendo la ferita riscontrata alla testa in grado da sola di causarne il decesso.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/14/2ex-ilva-morte-gruista-i-nomi-degli-8-indagati4/)

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