Ctp, accordo con l’Amat: linee al consorzio sino al 30 settembre

 

Dal 1 ottobre torneranno all'azienda di trasporto pubblico locale. Intesa raggiunta durante l'incontro odierno in Prefettura
pubblicato il 16 Luglio 2019, 20:25
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E’ stato raggintuo un accordo tra Amat e Ctp sul servizio delle linee 4,14 e 16 utilizzate dagli utenti che collegano il capoluogo a Statte e di Leporano. Il vertice si è svolto oggi in Prefettura, alla presenza del Prefetto Bellomo. Secondo l’intesa raggiunta, il consorzio Ctp continuerà a garantire i collegamenti con propri mezzi fino al 30 settembre, sulla base della contribuzione chilometrica concordata di 2.10 euro al chilometro/vettura (mentre il Ctp percepisce 1,82 euro per chilometro/vettura). Dopo questa data il servizio ritornerà ad Amat. La soluzione è arrivata durante la riunione, richiesta dal Comune di Taranto e dall’Amat e prontamente convocata dal prefetto di Taranto, per scongiurare il rischio dell’interruzione dei collegamenti con i due centri della provincia di Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/14/ctp-domani-prosegue-servizio-linee-martedi-tutti-dal-prefetto/)

Si tratta di un servizio essenziale che va assolutamente mantenuto”, ha detto il Prefetto aprendo i lavori. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha indicato subito la possibile via d’uscita sottolineando la totale disponibilità dell’amministrazione comunale e dell’Amat a riprendere i collegamenti con Statte e Leporano “nonostante il sacrificio economico che questa soluzione comporta”. “Entro il 30 settembre – ha dichiarato il primo cittadino – ci sarà un nuovo scenario operativo”. Mentre il presidente dell’Amat, Giorgia Gira, ha confermato che “l’azienda ha sempre dichiarato di essere pronta a non interrompere i collegamenti”,mentre nel presidente del Ctp, Egidio Albanese, ha accolto il suggerimento del Sindaco Melucci e condiviso la disponibilità dell’Amat a riprendere il servizio. “Sia chiaro – ha sottolineato il sindaco in una nota – non ci sono due aziende che litigano, non c’è contrapposizione, ma due piani industriali legittimamente differenti”. Anche se il presidente Albanese durante la riunione si è detto disposto a proseguire il servizio, sempre a 2,10 euro, anche dopo il 30 settembre, se dovessero sorgere ulteriori problemi per l’Amat.

Da parte loro i rappresentanti dei sindacati, pru plaudendo alla soluzione del problema da un punto di vista squisitamente commerciale, hanno però evidenziato la loro preoccupazione per la questione legata all’occupazione. In ballo infatti c’è il futuro lavorativo dei 45 autisti che lavorano sulle tre linee, per i quali il consorzio Ctp aveva preannuciato il futuro esubero.

Per il momento i 45 autisti dichiarati in esubero per via dell’annunciata soppressione delle linee 14, 16 e 4, restano fermi al loro posto. Al 30 settembre si tornerà a discutere della clausola sociale che consentirà a questo personale di traslare eventualmente in AMAT visto il rientro nei servizi della municipalizzata urbana delle tratte in questione” ha dichiarato Francesco Zotti, segretario provinciale di categoria della FILT CGIL di Taranto. “E’ una buona notizia anche per la comunità – ha detto ancora Zotti – perché di fronte al muro contro muro tra le due società controllate, finalmente oggi si è arrivati a posizioni di ragionevolezza che consentiranno di conservare il servizio rivolto ai cittadini-utenti di Statte e Leporano.Il Sindaco di Taranto e i vertici dell’AMAT hanno inoltre confermato l’aumento del corrispettivo previsto per chilometro, passando a 2 euro e 10 così come richiesto dal CTP”.

Giudizio positivo anche dal sindaco di Statte, Franco Andrioli è tra i promotori dell’incontro. “Mi pare un buon risultato anche se credo bisognerà, passata l’emergenza, tornare a riunirsi in nome proprio del diritto a un trasporto dignitoso da parte dei nostri concittadini – ha detto il sindaco di Statte – per tale ragione ho chiesto ufficialmente ai presenti e al rappresentante del Governo, di fare al più presto il punto sul grado di efficienza, sicurezza e decoro di mezzi di trasporto utilizzati su queste linee e oltre, passando dai mezzi fatiscenti di oggi a più moderni autobus Euro 5 o Euro 6”. Soddisfazione anche dai rappresentanti del Comune di Leporano. “Quello di oggi è un risultato estremamente positivo per la collettività“.

(leggi tutti gli articoli sul Ctp https://www.corriereditaranto.it/?s=ctp&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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