Ex Ilva, la nota del MiSE sull’accordo romano

 

Il comunicato al termine del vertice fiume di ieri a Roma con i sindacati e ArcelorMittal Italia
pubblicato il 16 Luglio 2019, 07:05
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Il Ministro Luigi Di Maio ha presieduto oggi al MiSE il tavolo sullo stabilimento ex Ilva di Taranto, gestito da ArcelorMittal Italia.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’Azienda, i Commissari Straordinari e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

In apertura il Ministro Di Maio ha ricordato il tragico incidente in cui ha perso la vita Cosimo Massaro lo scorso 10 luglio, sottolineando la necessità di avviare un percorso condiviso e costruttivo per garantire maggiore sicurezza presso lo stabilimento tarantino e tutelare così i lavoratori.

Durante l’incontro il Ministro ha sottolineato la necessità che l’azienda e i sindacati possano avviare un confronto che rinsaldi il dialogo e le relazioni industriali, al fine di proseguire nel rispetto degli impegni sottoscritti in occasione della cessione dello stabilimento ad ArcelorMittal avvenuta nel settembre 2018.

E’ stato, inoltre, richiesto all’azienda di favorire gli investimenti nella manutenzione degli impianti e la sicurezza sul lavoro. A tal riguardo è stata evidenziata la necessità di prevedere dei presidi ispettivi e di controllo permanente nello stabilimento per la verifica della sicurezza sul lavoro.

L’attività di mediazione portata avanti dal Ministro Di Maio ha permesso, al termine dell’incontro, la sottoscrizione di un verbale di accordo tra le parti che prevede incontri periodici in sede locale per discutere e monitorare il piano di investimenti straordinari legato alle manutenzioni ordinarie e straordinarie di ogni singolo reparto dello stabilimento e delle altre società del gruppo.

L’obiettivo è quello di definire un piano operativo condiviso per far fronte alle necessità riscontrate, anche in termini di risorse umane. E’ stato inoltre deciso di avviare una serie di incontri, area per area, funzionali a verificare l’utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione ordinaria (CIGO) per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie.

Per migliorare la tutela delle condizioni di salute e di sicurezza in fabbrica verrà definito, da una parte, un Protocollo che coinvolgerà gli enti istituzionali interessati, dall’altra verranno adottate, nel più breve tempo possibile, le soluzioni tecnico/organizzative, come ad esempio il controllo remoto, per tendere a eliminare l’esposizione dei lavoratori ai rischi legati ai fenomeni atmosferici di straordinaria entità.

Già nella prossima settimana sono stati calendarizzati i primi incontri operativi tra le parti presso lo stabilimento di Taranto.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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