San Cataldo, fermi tutti: c’è un ricorso al Tar

 

E' del Research Consorzio Stabile s.c.a.r.l. secondo classificato nella gara di Invitalia per i lavori di realizzazione dell'ospedale
pubblicato il 15 Luglio 2019, 17:36
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Quello che in molti temevano, in realtà si era già verificato. Lo scorso 10 luglio infatti, l’udienza prevista per il contenzioso promosso innanzi al TAR Lecce dal Research Consorzio Stabile s.c.a.r.l., contro l’ASL TA, Regione Puglia e INVITALIA, per l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara per affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto, è stato rinviato per la trattazione cautelare all’udienza del 23 luglio 2019, dovendo il Raggruppamento Temporaneo di Imprese primo classificato proporre ricorso incidentale.

Dunque, l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale è temporaneamente sospeso, almeno per ora. Il consorzio stabile Research con Cisa, Ciro Menotti, Cobar e Guastamacchia, si piazzò secondo posto, con il punteggio di 60,77, nella classifica finale del bando di gara.

Come riportammo lo scorso primo marzo, ricordiamo il raggruppamento temporaneo di imprese che si è classificato primo aveva presentato un’offerta ritenuta dalla commissione “anormalmente bassa“, rispetto alla quale fu subito aperto il “procedimento di verifica dell’anomalia”. Nello specifico, l’eccesso di ribasso era relativo in primis all’offerta temporale: erastata infatti proposta la realizzazione dell’opera in 846 giorni, decisamente meno rispetto ai tempi di esecuzione previsti dal bando (1245)Eccesso di ribasso anche per quanto riguardava l’offerta economica: meno del 24.74% sull’importo di gara, pari a 120 milioni rispetto ai 160 previsti dal bando.

Terza, con il punteggio di 54,43, la Matarrese srl di Bari con il consorzio Unimed, seguono i grandi gruppi nazionali (Impregilo, Cmc, Pessina e Donati). Al quarto posto il RTI guidato dalla Salini Impregilo con il punteggio di 47,42, a seguire altri tre consorzi di società e coperative con punteggi che vanno dal 46,41 del quinto posto, al 38,20 del sesto e al 32,71 del settimo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/31/arpa-puglia-il-punto-su-riesame-aia-san-cataldo-e-collinette-ecologiche/)

Ai primi del mese di giugno, Invitalia informò dell’avvenuta l’aggiudicazione provvisoria dei lavori all’associazione temporanea di imprese guidata da Debar Costruzioni e a cui partecipano la CN Costruzioni, la Edilco srl di Altamura, il Consorzio COM di Modugno, la Icoser di Taranto e l’impresa Mazzitelli.

Poi, lo scorso 24 giugno, durante la riunione tecnica in Prefettura del CIS, il rappresentante di Invitalia e l’ing. Raniero Fabrizi, coordinatore della Struttura di Missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, interventi di sviluppo nell’area di Taranto e Autorità di gestione del POin Attrattori culturali, naturali e turismo, resero noto che la procedura di affidamento per i lavori della costruzione dell’ospedale San Cataldo di Taranto si era conclusa e l’esecuzione dei lavori sarebbe partita a breve.

La conferma arrivava anche dal portale Gare e Appalti di Invitalia (che ricordiamo funge da Centrale di Committtenzadei lavori per la Regione Puglia e al Asl di Taranto), dove è stato pubblicato il provvedimento di aggiudicazione dei lavori alla RTI costituendo tra DEBAR COSTRUZIONI SPA (mandataria) e CONSORZIO STABILE COM SCARL (con CIT SRL, EMC SRL, MAN.IN. SRL, SUD MONTAGGI SRL consorziate esecutrici), C.N. COSTRUZIONI GENERALI SPA, EDIL.CO. SRL (mandanti), ING ORFEO MAZZITELLI SRL, ICOSER SERVIZI INGEGNERIA INTEGRATA SRL (cooptate).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/27/san-cataldo-lavori-affidati-in-via-definitiva/)

Il bando per l’affidamento dei servizi di ingegneria per il collaudo vale 2 milioni di euro. Offerte a Invitalia entro il 3 luglio 2019

La seconda notizia è che nei giorni scorsi è stata aperta, per un importo di quasi 2 milioni di euro, la procedura di gara che prevede l’affidamento dei servizi di ingegneria finalizzati al collaudo dei lavori relativi al nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto. Il bando di gara, pubblicato da Invitalia, in qualità di Centrale di Committenza per conto della ASL di Taranto, è consultabile sulla piattaforma telematica Gare e Appalti con tutta la documentazione tecnica e legale. La scadenza è prevista per il 3 luglio 2019. La procedura è articolata in n. 3 lotti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/10/san-cataldo-aggiudicati-provvisoriamente-i-lavori-al-via-gara-per-il-collaudo/)

Cosa accadrà adesso, è difficile prevederlo. Sicuramente si rischia un ulteriore passaggio al Consiglio di Stato, con ulteriore perdita di tempo nella partenza dei lavori. Ma è chiaro che se qualcosa non torna o non è stato fatto a dovere, è giusto che la magistratura amministrativa intervenga con le sue sentenze. Staremo a vedere. 

(leggi gli articoli sull’ospedale San Cataldo https://www.corriereditaranto.it/?s=san+cataldo&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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