Ex Ilva, nuovo incidente nel reparto LAF

 

Caduta pinza con fuoriuscita cavi: la denuncia arriva dall'Usb e dalla Fim Cisl. "Fabbrica cade a pezzi". Verifiche da parte dell'azienda
pubblicato il 15 Luglio 2019, 11:44
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Nuovo incidente all’ex Ilva di Taranto questa mattina. La denuncia arriva dall’Usb e dalla Fim Cisl. “Questa mattina è toccato al reparto LAF essere teatro dell’ennesimo espisodio che ha messo a rischio la vita di atri operai del siderurgico ArcelorMittal di Taranto” si legge in una nota dell’Usb. “Il carroponte 5 ha perso pinza e bozzello che sono precipitati al suolo. Solo per una casualità non sono stati coinvolti lavoratori perché pochi minuti prima la stessa gru caricava i rotoli su un camion e successivamente si apprestava a liberare la linea. Aree, queste, interessate dalle attività dei lavoratori, quindi tragedia sfiorata“. “In queste condizioni – ribadisce Usb gli impianti dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto vanno fermati. Non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie affinché possano svolgersi le normali attività dei lavoratori perché gli impianti versano in uno stato vetusto, fatiscente e non vengono sottoposti ad operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. La fabbrica che cade a pezzi va fermata altrimenti piangeremo altri morti“. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/13/2quel-che-resta-di-una-gru-e-della-sua-fabbrica/)

La Fim Cisl a proposito dell’incidente (caduta pinza con fuoriuscita cavi Cp 17) nel reparto Laf di questa mattina, chiede un incontro al responsabile delle relazioni industriali e ad alcuni capi area e capireparto. “Invitiamo la struttura a rispettare quelle che sono le procedure di sicurezza“, scrivono i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in una lettera. “Chiediamo un incontro urgente atto ad avere chiarimenti in merito e accertare le eventuali responsabilità. Se non dovessero subentrare risposte celeri a riguardo denunceremo l’accaduto agli enti di competenza esterna“. “Stop a rassicurazioni e promesse – sottolinea Biagio Prisciano della segreteria dei metalmeccanici cislini di Taranto -. “Serve rimuovere ogni situazione di pericolo. ArcelorMittal e il Governo devono portare soluzioni. Serve un cambio netto, servono novità sostanziali, lo stiamo dicendo e ribadendo da tempo, perché sia chiaro ed evidente a tutti: serve una svolta e un’accelerazione su sicurezza e messa a norma ambientale“. 

Sull’accaduto arriva anche la nota di ArcelorMittal Italia che informa che questa mattina, nel magazzino spedizione a freddo (MAF) dello stabilimento di Taranto, era in corso l’attività di spostamento coil mediante carroponte. Mentre si svolgevano le operazioni di discesa, il carico aumentava la sua velocità e quindi il gruista, nel tentativo di fermare la manovra, ha immediatamente inserito il comando di salita e quindi di emergenza. L’intero carico, data l’altezza limitata della caduta, si è adagiato al piano magazzino senza causare danni a persone e cose. Lo stesso rotolo non ha subito alcun danneggiamento. Sono in corso verifiche elettriche e meccaniche.

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