Asl Taranto, ok ai contenziosi su ristorazione, macchinari e casa cura ‘SS. Medici’

 

Respinto dal Tar ricorso azienda Laudisa su appalto ristorazione. E società Amplisan su stazione videodermatoscopiche
pubblicato il 15 Luglio 2019, 17:07
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Il dirigente Vito Giovannetti Struttura di Comunicazione ed Informazione Istituzionale della Asl di Taranto, attraverso una nota ha aggiornato la situazione dei contenziosi che riguardano l’azienda sanitaria locale del capoluogo ionico.

Il 10 luglio innanzi al TAR Lecce, Sez. II, si è tenuta la Camera di Consiglio, relativa al ricorso promosso dalla società Ladisa srl per l’annullamento degli atti indittivi, previa concessione di misure cautelari, dell’appalto (base d’asta 10 milioni di euro) per l’affidamento del servizio di ristorazione da rendere a pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere e sanitarie territoriali dell’ASL Taranto; nell’occasione, con Ordinanza n. 424/2019, è stata respinta la domanda cautelarenon supportata da adeguato fumus boni juris”, avendo la ASL “effettuato una stima funzionale al soddisfacimento, al meglio di tutte le possibili evenienze future” relative all’oggetto dell’appalto, non avendo affatto sovrastimato la base d’asta. La causa è stata rinviata per la trattazione di merito all’udienza del 16 ottobre 2019.

L’8 luglio scorso è stata pubblicata la sentenza n. 1188/2019 del TAR Lecce, relativa all’impugnativa, promossa dalla società Amplisan srl contro la ASL Taranto e la società Adamo srl, della procedura negoziata telematica per l’affidamento di fornitura di stazioni videodermatoscopiche digitali da destinare ad ambulatori per servizi territoriali presso varie strutture di competenza dell’ASL Taranto, con cui è stato rigettato il ricorso stante la legittimità e correttezza dell’operato dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto che potrà avvalersi di macchinari all’avanguardia, consentendo all’operatore una diagnosi più approfondita, sia a beneficio del paziente, sia dell’interesse pubblico (art. 32 Cost.) ad una sanità pubblica efficiente, affidabile ed al passo con i tempi.

Infine, l’8 luglio è stata pubblicata la sentenza della Corte d’Appello di Lecce, Sezione dist. Taranto, n. 368/2019, con cui è stato accolto l’appello promosso dall’ASL Taranto contro la casa di Cura “SS.Medici” srl, per la riforma dell’Ordinanza resa dal Tribunale di Taranto, con cui l’ASL Taranto era stata condannata a pagare in favore della menzionata società la somma di € 354.719,18 per pagamento di prestazioni dialitiche non corrisposte, incluse prestazioni “H”.

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