Liberi e Pensanti: “Vergognose parole di Di Maio”

 

Dura nota del Comitato dopo le parole del ministro sul rischio chiusura dello stabilimento, a causa degli scioperi.
pubblicato il 12 Luglio 2019, 12:31
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«“Per effetto di questo sciopero la fabbrica rischia di spegnersi in modo irreversibile”. Le dichiarazioni di ieri del Ministro Di Maio sono fra le più vergognose che abbiamo sentito in tutti questi anni, specialmente perché provenienti da un politico appartenente ad un partito politico che, a Taranto, ha basato la sua campagna elettorale sulla chiusura programmata dello stabilimento siderurgico più inquinante d’Europa e la riconversione economica dell’intera provincia jonica».

Questo il duro commento del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti alle parole del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

«Dimostrano ancora una volta – prosegue la nota – semmai ce ne fosse bisogno, quanto poco il Ministro conosca la fabbrica, quanto poco valga per lui la VITA di lavoratori e i cittadini e danno la misura di quanto sia supinamente legato ad Arcelor Mittal.

Il Ministro parla di “più sicurezza” dimenticando – colpevolmente – che in quelle fabbrica la sicurezza manca totalmente. Si è chiesto, il Ministro, quanta polvere di amianto hanno respirato i lavoratori e i cittadini, durante cosiddetta “tempesta senza precedenti”? Lo sa, il Ministro, che in quella fabbrica ci sono impianti tutt’ora in marcia pieni di amianto che non possono essere bonificati se non si fermano? E questa cosa non la dice il Comitato, ma lo ha affermato Mittal nel Piano Organico di Rimozione dell’Amianto (PORA) depositato qualche settimana fa.

Un discorso a parte meritano i Sindacati che, come al solito, hanno fatto “furia francese e ritirata spagnola”, sospendendo uno sciopero proclamato ad oltranza sulla base di una misera convocazione nonostante il corpo del lavoratore morto non sia stato recuperato.

Ci chiediamo dove sia finita la dignità dei sindacati e del ministro. Come si può dire ad un lavoratore di rientrare in fabbrica nonostante la completa assenza di sicurezza solo per evitare che la fabbrica si fermi in maniera irreversibile?

Non si permettano Ministro e Sindacati ad addossare la responsabilità di quanto accaduto alle avverse condizioni meteo o alla fatalità: noi sappiamo bene chi è STATO e questa morte peserà come un macigno sulle loro coscienze, sempre che ne abbiano una».

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Un Commento a: Liberi e Pensanti: “Vergognose parole di Di Maio”

  1. Giovanni maraglino

    Luglio 14th, 2019

    È la verità…. Purtroppo…. E come capitato in passato chi dovrebbe controllare fa finta di nulla… In nome di che….. Ormai è chiaro a tutti…. Se continuano così….. A rimetterci saranno i soliti

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