Discarica Grottaglie, ‘no’ Provincia non basta

 

Consiglio provinciale approva parere negativo all'ampliamento. Ma serviva ritiro in autotela di tutte le autorizzazioni. Il 17 riunione a Roma
pubblicato il 12 Luglio 2019, 19:49
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Il Consiglio provinciale quest’oggi ha approvato una mozione con la quale ha dichiarato la propria contrarietà al progetto di ampliamento in verticale (il famoso ‘sopralzo’) della discarica ex Ecolevante oggi Linea Ambiente di Grottaglie. Il pronunciamento arriva cinque giorni prima della prevista riunione a Roma il prossimo 17 luglio presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per quella giornata infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha convocato una riunione di coordinamento presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, per discutere dell’istanza di rimessione alla deliberazione del Consiglio dei Ministri (ai sensi dell’art. 14-quater, comma 3, della legge 241/90), presentata dalla Provincia di Taranto a seguito della sentenza del TAR di Lecce (Sez II, n. 143 del 28 gennaio 2019), in merito al procedimento concernente il rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale, autorizzazione integrata ambientale e accertamento di compatibilità paesaggistica, per il progetto di modifica sostanziale della discarica in Località “Torre Caprarica” di Grottaglie, proposto dalla società Linea Ambiente Srl.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/02/discarica-grottaglie-riunione-alla-presidenza-consiglio-dei-ministri/)

Il consigliere del Pd Emanuele Di Todaro, che a marzo scorso aveva già prodotto una specifica interrogazione, ha presentato un ordine del giorno “per capire a che punto è la situazione e per richiedere l’annullamento dell’autorizzazione concessa dalla Provincia alla discarica gestita da “Linea Ambiente srl“.

In realtà, la semplice contrarietà della Provincia di Taranto non ha chissà quale valenza politica. Sarebbe stato molto più incisivo invece se il consiglio provinciale avesse approvato una delibera con la quale chiedeva al presidente della Provincia di annullare in autotutela tutti i provvedimenti approvati per la realizzazione del progetto di ampliamento della discarica, aprendo una nuova istruttoria. Del resto, l’inchiesta ‘T-Rex’ della Procura di Taranto mira proprio a dimostrare come quelle autorizzazioni furono frutto di accordi di tutt’altra natura, he ha portato all’arresto dell’ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, e dell’ex dirigente del settore Ambiente Lorenzo Natile.

Inoltre, il vero rischio che ora si corre è che nonostante le vicende giudiziarie (dall’annullamento del Tar di Lecce, all’inchiesta ‘T-Rex ed alla successiva sospensiva del Consiglio di Stato), il Consiglio dei Ministri possa autorizzare lo stesso l’ampliamento. Cosa che comporterebbe per la discarica in funzione dal 1999 e a tutt’oggi chiusa, un’assicurazione sulla vita per molti altri anni ancora.

Come non bastasse, in questa vicenda c’è una parte tutta politica. Dopo aver deciso la sospensione dell’incarico da dirigente del Settore Ambiente della Provincia a Lorenzo Natile, inizialmente la Provincia aveva scelto per questo ruolo l’arch. Raffaele Marinotti dirigente del settore Tecnico. Scelta che ha fatto storcere il naso ai più, compreso il Pd, in quanto quest’ultimo risulta essere presente in alcune intercettazioni ambientali nell’inchiesta ‘T-Rex’. Ci si aspettava che il presidente Gugliotti potesse nominare come nuovo dirigente l’avv. Stefano Semeraro dirigente del settore Affari Generali, che si è già occupato in passato della discarica di Grottaglie manifestando la sua contrarietà al progetto negli anni della presidenza Tamburrano. Invece la scelta è caduta sul dott. Roberto Carucci che tra l’altro già guida come drigente il settore Economico Finanziaro e Personale.

Infine all’orizzonte si staglia un possibile nuovo scontro politico tra il sindaco di Grottaglie D’Alò e il Movimento 5 Stelle nella figura del parlamentare Cassese. La rinuione romana del prossimo 17 luglio infatti, potrebbe essere il teatro dello scontro definitivo tra due ex alleati, nel caso in cui da Roma arrivarasse un’indicazione favorevole al progetto di ampliamento. Staremo a vedere.

(leggi gli articoli sulla discarica di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=discarica+Grottaglie&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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