Ex Ilva, gru in mare: continuano le ricerche dell’operaio

 

La cabina gru potrebbe essere a 20 metri profondità. Intanto l'UGL continua lo sciopero.
pubblicato il 12 Luglio 2019, 12:57
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Proseguono, sempre con circospezione e prudenza viste le avverse condizioni meteorologiche (in questo momento sta anche piovendo) e le difficoltà operative, le attività di ricerca dell’operaio di 40 anni disperso da mercoledì nelle acque antistanti il quarto sporgente del porto commerciale di Taranto, gestito dall’azienda siderurgica Arcelor Mittal, ex Ilva.

Anche oggi i sommozzatori dei vigili del fuoco si sono immersi ma non hanno potuto raggiungere la cabina della gru precipitata in mare durante la tromba d’aria dell’altro ieri. Le ricerche sono coordinate dalla Capitaneria di porto di Taranto. Le operazioni sono rese difficoltose per la presenza di una seconda gru pericolante e la presenza di rottami in acqua. Ormai sembrano non esserci più speranze di trovare vivo Cosimo Mimmo Massaro, l’operaio che era nella cabina.

Le ricerche erano riprese questa mattina. Tra i rottami sommersi della gru i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno cercando la cabina di comando nella quale dovrebbe essere rimasto intrappolato l’operaio e che potrebbe trovarsi anche a 20 metri di profondità. Le ricerche sono ostacolate dalle condizioni estremamente melmose delle acque della zona che lasciano una scarsissima visibilità.

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Un Commento a: Ex Ilva, gru in mare: continuano le ricerche dell’operaio

  1. Piero

    Luglio 12th, 2019

    Basterebbe un radar metereologico: la spesa non e’ eccessiva (basti penmsare che ogni aereo ne monta almeno 2) e potrebbe allertare in caso di calamità.
    Ma si sa che comuni e regioni preferiscono sperperare i soldi in concerti…

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