Ex Ilva, sciopero prosegue. Incontro col Prefetto

 

Chiesto l'intervento delle Istituzioni, scioperano anche l'area servizi e somministrazione
pubblicato il 11 Luglio 2019, 19:35
2 mins

Dopo l’incidente mortale avvenuto ieri a Taranto, Fim, Fiom e Uilm oggi hanno incontrato il prefetto di Taranto, Antonella Bellomo chiedendo “l’interessamento diretto del Governo e delle istituzioni locali, regionali e degli organi competenti. Questa notte, a seguito del gravissimo incidente che ha drammaticamente coinvolto il nostro collega – è detto in una nota – Fim, Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero immediato chiedendo a tutte le istituzioni di convocare un tavolo urgente necessario ad assumere decisioni e provvedimenti ai troppi temi ancora aperti, a partire dalle questioni di sicurezza“. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che “che non esistono al momento le condizioni per un eventuale ritiro o rimodulazione dello sciopero, anche in risposta alla paventata fermata totale dell’area a caldo“. “In assenza di precise assunzioni di responsabilità e soluzioni da parte delle istituzioni interessate – aggiungono – proseguiranno con lo sciopero e metteranno in campo ulteriori iniziative di mobilitazione“. Infine, precisano, “in queste ore si sono aggiunte allo sciopero dei metalmeccanici territoriali e di gruppo anche tutte le altre categorie di lavoratori impiegate a vario titolo nello stabilimento siderurgico“.

Non ci sono più le condizioni per attendere il tanto agognato cambio di passo dei nuovi vertici Arcelor Mittal e della struttura commissariale. La sicurezza nei luoghi di lavoro e la manutenzione ordinaria e straordinaria di quegli impianti, dopo l’ennesimo incidente di ieri per cui risulterebbe disperso il gruista Mimmo Massaro, impongono una dura presa di posizione che come Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil, assumiamo proclamando l’immediato sciopero di tutto il personale dell’area servizi e somministrazione“. A darne comunicazione i rispettivi segretari territoriali delle tre organizzazioni di categoria Daniele Simon, Piero Berrettini e Antonio Stasi. “Si bloccheranno domani 12 luglio per tutti i turni i circa 300 lavoratori con contratti atipici che all’interno del siderurgico svolgono varie mansioni compresa quella delle pulizie civili e industriali“, aggiungono. “La solidarietà va misurata in azioni concrete – dicono i referenti sindacali – e quelle azioni devono diventare una fabbrica più sicura per tutti“.

Condividi:
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)