Cade gru: operaio disperso. Individuata cabina

 

Proseguono le ricerche nell'area del IV sporgente gestito da ArcelorMittal. La Procura ha sequestrato l'area e aperto un'inchiesta
pubblicato il 10 Luglio 2019, 20:29
5 mins

È stata individuata in mare questo pomeriggio la cabina della gru, precipitata ieri durante la bufera di vento e pioggia che ha investito Taranto, all’interno della quale dovrebbe trovarsi il corpo di Cosimo Mimmo Massaro, 40 anni, l’operaio dato per disperso. L’individuazione è avvenuta mediante una strumentazione tecnologica in dotazione ai vigili del fuoco che permette una osservazione a distanza. Questa sera o quasi certamente domani mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco proveranno ad immergersi e ad avvicinarsi alla cabina per tentare di esplorarla alla ricerca del disperso. A impedirlo oggi è stata ancora la situazione di precarietà nella quale si trova l’altra gru adiacente caduta sempre nell’area del quarto sporgente del porto mercantile in concessione ad Arcelor Mittal Italia che gestisce l’impianto siderurgico ex Ilva. Le operazioni, molto delicate, vengono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Taranto. Allo stato attuale le attività in immersione sono sospese, continuano quelle sulla superficie marina.

La Procura di Taranto ha intanto aperto un fascicolo d’inchiesta sull’incidente avvenuto ieri sera al porto di Taranto. Sul posto è giunto anche il procuratore Carlo Maria Capristo.

Sono riprese questa mattina le operazioni di ricerca dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, per ritrovare il corpo del lavoratore precipitato in mare con la gru nella quale stava lavorando questa sera, al momento del violentissimo nubifragio che ha colpito la città di Taranto. Si tratta di Cosimo Massaro, di 40 anni, originario di Fragagnano. Ieri sera erano state temporaneamente sospese per il rischio di altri crolli le ricerche in mare dell’operaio precipitato per il crollo della gru dello stabilimento Arcelor Mittal. Sul posto anche gli uomini del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco che sono partiti da Bari.

A quanto si apprende, secondo le prime ricostruzioni, una fortissima raffica di vento avrebbe provocato lo scontro tra due gru in movimento, la ‘DM 5’ e la ‘DM 8’: dopo l’urto, la prima è finita in mare portandosi dietro la cabina in cui c’era il gruista, mentre l’altra è precipitata sulla banchina. Il pm Bruschi, incaricato dell’indagine, ha disposto il sequestro di tutta l’area

Il caso ha voluto che si trattasse della stessa gru in cui morì l’operaio Francesco Zaccaria nel novembre del 2012. Soltanto che a differenza di quel drammatico episodio in cui a cadere in mare fu solo la cabina, questa volta a precipitare nel tratto di mare antistante è stata l’intera struttura.

L’operaio disperso, a quanto si è appreso, si trovava nell’abitacolo della gru sul quarto sporgente dello stabilimento nel’area portuale ed era da solo. Sul posto hanno lavorato per diverse ore i vigili del fuoco, sommozzatori, polizia e mezzi e personale della capitaneria di Porto.

Il comunicato iniziale dell’azienda

Alle 19.30 di oggi, a causa delle avverse condizioni meteo, si è verificata la caduta di una gru operante sul quarto sporgente dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto. La gru è precipitata in mare: sono stati immediatamente attivati i soccorsi. Al momento una persona risulta dispersa. E’ quanto comunica ArcelorMittal Italia in una nota“.

Identico drammatico incidente nel 2012

Un episodio identico si verificò il 28 novembre del 2012, quando un violentissimo tornado partito dal mare, colpì la zona industriale di Taranto ed alcuni paesi della provincia ionica. Purtroppo anche in quella circostanza una gru dello stesso sporgente precipita in mare trascinando con sè la giovane vita di un altro lavoratore, Francesco Zaccaria, il cui corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo il tragico evento. Incidente che è poi finito all’interno del processo ‘Ambiente Svenduto’ attualmente in corso sul presunto disastro ambientale provocato dall’Ilva durante la gestione del gruppo Riva.

Nel maggio 2018 l’ultimo incidente mortale allo stesso sporgente

Poco più di un anno fa, nel maggio 2018, sullo stesso sporgente si verificò un altro incidente mortale. A perdere la vita in quella circostanza fu Angelo Fuggiano, dipendente di una ditta dell’appalto. Insieme ad alcuni colleghi, stava sostituendo la fune ad una gru ferma per manutenzione quando la carrucola che stava utilizzando si è staccò dall’alloggiamento – colpendo con violenza il 28enne alla spalla. Vani i soccorsi, pure immediati: l’operato morì poco dopo.

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2 Commenti a: Cade gru: operaio disperso. Individuata cabina

  1. AdT

    Luglio 10th, 2019

    È morto, il disperso. Esattamente come anni fa. Temo proprio le bonifiche e gli ammodernamenti esistano solo nel vostro mondo dei sogni, un po’ datati, un po’ novecenteschi. È il 2019.

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    • Gianmario Leone

      Luglio 10th, 2019

      Gentile lettore Pasquale Vadalà,
      anche lei parla al plurale. Vostri di chi? Di quali sogni parla? Non è dato sapere.

      Cordiali Saluti

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