I marò Latorre e Girone al Tribunale dell’Aja per l’ultima udienza

 

pubblicato il 07 Luglio 2019, 18:26
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La vicenda dei marò pugliesi Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non è ancora finita. Domani, lunedì 8 luglio, si aprirà al Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja l’ultima udienza, in cui si stabilirà la responsabilità dei due nella morte di due pescatori indiani, scambiati per pirati al largo del Kerala, e a chi appartenga la giurisdizione tra Italia e India.

Si tratta, recitano le agenzie di stampa, della tappa finale della procedura arbitrale avviata dal governo guidato da Matteo Renzi nel giugno del 2015. L’udienza, riporta La Stampa, durerà fino al 20 luglio, e la sentenza arriverà, in base alle norme procedurali, entro sei mesi. Ad aprire il procedimento ci saranno l’ambasciatore Francesco Azzarello e il sottosegretario agli Esteri G. Balasubramanian.

Gli interventi dei rappresentanti governativi dei due paesi saranno gli unici aperti al pubblico, mentre il resto avverrà a porte chiuse. Il team legale italiano, guidato dall’avvocato Sir Daniel Bethlehem, sosterrà la tesi secondo cui i due fucilieri di Marina godrebbero dell’immunità all’estero che spetta ad agenti dello Stato nell’esercizio delle loro funzioni.

Il 15 febbraio 2012 i pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine rimasero uccisi al largo delle coste indiane. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si trovavano in acque internazionali sulla Enrica Lexie, battente bandiera italiana, per un’operazione antipirateria. I due marò furono arrestati e trattenuti per due anni a Delhi, nonostante l’India non abbia mai formulato un vero e proprio capo d’imputazione.

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