Scuole Tamburi, l’obiettivo è riaprire a settembre

 

Il 9 luglio vertice con il Prefetto in Comune: si prenderà visione del piano di messa in sicurezza della collinette ecologiche
pubblicato il 04 Luglio 2019, 14:53
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Sull’annosa vicenda delle ‘collinette ecologiche‘, adicenti ai plessi scolastici ‘Deledda‘ e ‘De Carolis‘, potrebbero esserci a breve importanti e positive novità. Il prossimo 9 luglio infatti è in programma in Comune una riunione di aggiornamento che dovrà fare il punto sul progetto di Messa in Sicurezza dell’area che spetterà all’Ilva in Amministrazione Straordinaria, in quanto l’area non ricade nella proprietà di ArcelorMittal Italia, che si è detta disponibilissima ad operare nell’immediatezza e di concerto con gli enti preposti.

Dopo il vertice in Prefettura dello scorso 26 giugno, al quale parteciparono il sindaco Rinaldo Melucci (presente al vertice), i tecnici di ISPRA, ARPA Puglia, ASL di Taranto e i Commissari Straordinari di Ilva in Amministrazione Straordinaria, sono proseguiti in questi giorni i confronti tra Autorità locali ed enti scientifici preposti.

Nell’incontro del 26 giugno, furono valutati innanzitutto i risultati delle analisi aggiuntive che Arpa Puglia ha condotto sulla qualità dell’aria presso i plessi scolastici “Deledda” e “De Carolis”, sulla scorta dell’Ordinanza sindacale n. 9 del 2019, che prendendo le mosse dai provvedimenti di sequestro dell’Autorità giudiziaria aveva disposto in via cautelativa il temporaneo trasferimento della popolazione studentesca. Come abbiamo riportato in queste settimane pubblicando tutte le relazioni di ARPA Puglia, gli esiti delle analisi sul Pm10, altri inquinanti e metalli hanno dato esiti più che soddisfacenti.

Nella riunione del 9 luglio in Comune, dovrebbe arrivare sul tavolo il progetto di messa in sicurezza da parte della struttura commissariale, con ARPA Puglia e ASL di Taranto che dovranno validarlo. Dopo di che toccherà alla Procura, visto l’area delle collinette dallo scorso febbraio è sotto sequestro giudiziario, dare l’ok alle operazioni.

Soltanto in un secondo momento, si passerà alla caratterizzazione dei terreni, all’analisi sito-specifica dell’area ed alla sua bonifica. Queste operazioni potranno però avvenire con più calma e in concomitanza con lo svolgimento dell’anno scolastico ma solo e soltanto dopo la messa in sicurezza dell’area (che servierà ad impedire l’eventuale spolverio degli inquinanti a ridosso dei due plessi scolastici). Che secondo gli enti preposti, lavorando alacramente nei prossimi due mesi, potrebbe essere realizzata entro settembre, così da permettere agli alunni delle scuole “Deledda” e “De Carolis” di iniziare regolarmente e nei loro istituti il nuovo anno scolastico.

L’obiettivo infatti è proprio quello di evitare lo spolverio degli inquinanti presente nel terreno delle collinette verso le adiacenti strutture scolastiche. Per sempre, non per qualche settimana o per qualche mese. Probabilmente già dopo il vertice del prossimo 9 luglio, sarà annunciata la fine dei lavori per il 15 settembre, in modo tale da permettere ai bambini di rientrare nelle loro scuole. Questo anche per fermare un esodo di massa che è già iniziato verso altre scuole di altri quartieri della città.

Il sindaco Melucci: “cresce la fiducia, per le scuole dei Tamburi siamo sulla strada giusta”

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che ha sottolineato come gli incontri di questi giorni e il lavoro messo in campo sono “volti a ripristinare quanto prima un normale svolgimento delle attività scolastiche presso i plessi “Deledda” e “De Carolis” al quartiere Tamburi“.

Un lavoro serio e pragmatico che, nelle more della definitiva caratterizzazione e delle misure di medio-lungo termine prevedibili ai sensi della legge, si sta concretizzando nella elaborazione di un piano urgente di interventi precauzionali che, prevenendo un eventuale spolverio ed agendo sulla rigenerazione della vegetazione, vanno ad aggiungersi alla chiusura dell’area delle collinette ecologiche ed alle recenti analisi di Arpa Puglia, che già avevano ridimensionato le preoccupazioni per i piccoli studenti ed escluso rischi significativi – si legge nella nota del primo cittadino -. Gli ultimi tavoli tecnici hanno, in particolare, visto un fattivo ed attento coinvolgimento della Autorità giudiziaria, alla quale sarà richiesto di valutare ed autorizzare gli interventi in parola, per certi versi innovativi, che si svolgeranno a cura dell’Amministrazione Straordinaria di Ilva, auspicabilmente prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, quanto meno in relazione alla sezione delle collinette adiacente alle scuole“.

I dettagli del piano verranno formalmente presentati al Prefetto di Taranto dott.ssa Antonella Bellomo nella riunione già programmata per il prossimo 9 luglio e le operazioni potrebbero partire immediatamente, per proseguire senza sosta nei due mesi estivi – conferma il primo cittadino -. Ai cittadini dei Tamburi vorrei testimoniare che, pur nella complessità della vicenda, tutte le Istituzioni non stanno risparmiando alcuno sforzo, i tarantini possono avere fiducia che si sta operando in fretta e per il meglio dei nostri bambini. Voglio, in particolare ringraziare i Commissari Straordinari di Ilva per la qualità del piano in corso di predisposizione e il Procuratore Capo di Taranto dott. Carlo Capristo per la sensibilità e la premura che lui e i suoi colleghi stanno dimostrando verso la comunità ionica”.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/26/collinette-ora-progetto-per-la-messa-in-sicurezza/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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