Eni, Provincia ‘rimodula’ risorse Tempa Rossa

 

In Consiglio approvata all'unanimità proposta del presidente Gugliotti. Risorse per manutenzione straordinaria scuole e strade
pubblicato il 03 Luglio 2019, 14:34
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Dopo il Comune è il turno della Provincia. Nell’ultima seduta del Consiglio provinciale infatti, è stato approvato all’unanimità il provvedimento con il quale si è deciso di cambiare la destinazione d’uso delle risorse economiche previste dalla bozza di accordo tra l’ente e l’Eni per la compensazione ambientale, le famose royalties, inerenti il progetto ‘Tempa Rossa’. Il Consiglio ha infatti approvato l’input del presidente Gugliotti, di utilizzare la maggior parte di quelle somme, che dovrebbero essere pari a 3 milioni di euro, per interventi di manutenzione straordinaria di scuole e strade. La richiesta di cambiare la destinazione d’uso delle risorse è stata presentata direttamente dal presidente dell’ente Gugliotti.

In origine infatti, all’epoca della gestione dell’ex presidente Martino Tamburrano, le risorse economiche furono ripartite diversamente nella bozza dell’accordo che si sarebbe andati a sottoscrivere. Una parte, 1,3 milioni di euro, erano stati assegnati al consorzio Ctp per l’acquisto di autobus meno inquinanti; 1 milione di euro, invece, era stato indirizzato alla sistemazione sui solai degli edifici scolastici di pannelli fotovoltaici ed infine gli ultimi 700mila euro, infine, erano stati destinati alla ristrutturazione di Palazzo del Governo e della sede dell’istituto musicale di alta formazione ‘Paisiello’.

Ma la Provincia, nella persona del presidente Gugliotti, ha deciso che al momento della sottoscrizione ufficiale dell’accordo con i dirigenti dell’Eni, chiederà che 2,3 milioni sia destinati ad altro rispetto a quanto previsto inizialmente. Soltanto i fondi destinati al Paisiello e al Palazzo di Governo infatti, resterebbero gli stessi della bozza precedente.

Non è detto però che tutto questo sarà possibile. Il ristoro ambientale infatti, secondo quanto prevede la legge, deve essere destinato a compensazioni di natura ambientale (parliamo della legge Marzano, “Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza”, e che prevede nell’art. 1 comma 4, misure di compensazione e di riequilibrio ambientale, proprio in presenza di importanti infrastrutture energetiche ad elevato impatto territoriale, pensata ad hoc per favorire le aziende in tema di compensazioni, che si attestano intorno all’1% sull’importo del progetto previsto da un’azienda). Ecco perché nel gennaio del 2012 Eni, Comune e Provincia stabilirono che quelle risorse economiche sarebbero state destinate a “la metanizzazione delle scuole gestite dalla parte pubblica, di mezzi di trasporto e servizi pubblici oltre che la solarizzazione di edifici scolastici e ambientalizzazione delle attività portuali ENI”. Furono previsti inoltre non meglio precisati “interventi  sempre nello spirito delle compensazioni ambientali che saranno destinati a sostegno di situazioni sociali di forte debolezza”. Secondo quanto previsto all’epoca, “oltre al beneficio ambientale, si aggiungerà un risparmio per un minor costo di energia e di spesa per l’acquisto del gasolio per  circa un milione l’anno per le amministrazioni pubbliche. I rappresentanti delle due amministrazioni hanno richiesto, oltre le compensazioni, di sostenere le attività  sportive di eccellenza in terra ionica”.

Da allora però molte cose sono cambiate. Probabilmente la Provincia ha deciso di seguire l’esempio del Comune. Che lo scorso 14 giugno l’Eni e il Comune di Taranto hanno ratificato un protocollo d’intesa (che rende operativo quello dell’aprile dello scorso anno) che prevedere il finanziamento per la quota parte a valere sul plafond di 6 milioni di euro reso disponibile da Eni, quale compensazione in favore della comunità ionica per il progetto ‘Tempa Rossa’ dove rientreranno lavori di rifacimento del manto stradale comunale e riqualificazioni di arredi urbani (progetti di compensazione della Convenzione Tempa Rossa, firmata in origine sulla base delle prescrizioni di cui al Decreto VIA).

L’ennesima conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, di quanto abbiamo scritto ieri: il progetto è vivo e vegeto e procede, seppur a rilento. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/02/eni-tempa-rossa-rallenta-ma-si-fara2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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