Il Taranto punta tutto sulla D: presentati Ragno e Genchi

 

L'arrivo dell'ex tecnico del Potenza ed il ritorno in rossoblù di Genchi (48 reti in due stagioni a Taranto) riaccendono l'entusiasmo e distraggono il pensiero da altri quesiti.....
pubblicato il 02 Luglio 2019, 21:03
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The show must go on. Messa definitivamente una pietra sopra al quesito ripescaggio, ossia il Taranto non è ripescabile in quanto già beneficiario nella stagione 2016/2017-  e questo lo si sapeva da tempo però bisognava distrarre il tifoso arrabbiato dopo il tonfo nella finale play-off con il Cerignola- il Taranto targato Giove e Montella, conoscendo bene l’amore viscerale ed a tratti masochistico del tifoso rossoblù, ha inscenato una scoppiettante conferenza stampa di presentazione (ben tre dirette: televisiva, facebook e you tube, un corposo numero di tifosi a fare da scenografia ben accetta) del nuovo staff tecnico che avrà come responsabile Nicola Ragno, ex tecnico di Potenza e Bisceglie, ovvero le piazze dove ha vinto il campionato di serie D. Inoltre, calando il jolly del ritorno in riva allo jonio di un bomber di razza come Beppe Genchi (due stagioni in rossoblù dal 2014 al 2016), presente in conferenza, i massimi dirigenti del Taranto, hanno generato quell’ondata di entusiasmo che ha avuto l’effetto, voluto e sperato, di spostare l’attenzione mediatica dai dubbi sul ripescaggio (c’era realmente l’intenzione ma anche la disponibilità economica?) e dalle voci sinistre di un corposo passivo di bilancio (un milione di euro?).

Rimarcato ciò, sposiamo appieno la scelta del presidente Giove, lo avevamo auspicato già subito dopo la pesante sconfitta di Cerignola, di puntare tutto sull’allestimento di una corazzata per vincere il campionato di serie D. Una sorta di o la va o la spacca. I campionati, compreso questo infernale dei Dilettanti, vanno vinti sul campo. E’ giusto così. Ecco quindi la scelta di un allenatore esperto, e vincente (7 tornei di Eccellenza e 2 di serie D) come Nicola Ragno che ha già mostrato di avere le idee chiare su quello che sarà il suo Taranto: “Sento di avere una grandissima responsabilità, quella di Taranto è una  sfida che mi piace considerata la grande piazza che è “ – ha dichiarato convinto il cinquantunenne tecnico barese – Non bisogna illudere i tifosi ma è chiaro che il nostro unico obiettivo sarà quello di vincere il campionato. La serie D non la vince la squadra più forte ma bensì quella che sbaglia meno”.

Il neo allenatore rossoblù punta tutto sul gruppo: “ L’unità di intenti è importante, così come l’organizzazione. Una organizzazione efficiente è alla base di un gruppo vincente. Tutte le componenti devono fornire il loro contributo. Leggendo la storia del Taranto non si può che guardare orgogliosi lo stemma che si ha sul petto e dare tutto per questa squadra. I giocatori devono sapere che questa maglia va sudata”.

Parole queste che sono entrate subito nel cuore del folto gruppo di tifosi presenti alla conferenza stampa. Ragno sarà coadiuvato dal vice allenatore Pino Alberga ( ex portiere del Taranto nella stagione 1996-97), dal preparatore atletico Riccardo Liso e dal preparatore dei portieri Claudio Grondona, tutti uomini di sua fiducia, cui si aggiungeranno presto un match analist ed un altro collaboratore tecnico.

Concetti chiari anche sull’assemblaggio della rosa: “Cercheremo di portare quanti più elementi possibili in ritiro, diciamo 26-27 giocatori e poi faremo le nostre scelte per arrivare ad una rosa di 23/24 composta da 13 over e 11 under. I giocatori esperti che stiamo cercando sono tutti profili di ottimo livello, gente abituata a vincere, che ha una mentalità vincente, giocatori di personalità, in grado di assumersi delle responsabilità. Però sappiate che con il singolo si vincono solo le partite mentre i campionati si vincono con la squadra ed è per questo che stiamo facendo delle scelte oculate anche per quanto riguarda gli under”.

Insomma Ragno, fermo dallo scorso ottobre (fu esonerato dal Potenza dopo quattro giornate in Lega Pro) è molto motivato ed ha una gran voglia di rivincita: “La categoria me la sono sempre guadagnata sul campo però in serie C non ci sono mai rimasto. Credo di essere nel pieno della maturità professionale e spero di potermi prendere con il Taranto, e di questo ringrazio il presidente Giove per l’opportunità che mi ha concesso, quelle soddisfazioni che mi sono mancate. Voglio una squadra in grado di poter vincere ovunque magari anche non giocando bene perché alla fine quello che conta è il risultato. Se mi chiedete chi preferisco tra Allegri e Sarri rispondo diecimila volte Allegri perché ci si ricorda sempre di chi vince e non di chi gioca bene soltanto.”

Poche parole per l’attaccante Genchi, uno dei pochissimi giocatori ad aver lasciato un segno in riva allo jonio negli ultimi anni (48 reti in due stagioni, ndc): ”Conosco questa piazza benissimo, so che si vive di calcio, ringrazio per l’accoglienza calorosa riservatami ma preferisco che a parlare sia il campo”.

Telegrafico l’intervento anche del direttore sportivo Sgrona: “Sono contentissimo di essere qui a Taranto. Ci metterò tutto l’impegno e tutta la forza della mia esperienza nella categoria per portare i risultati che tutti si aspettano. Abbiamo una grossa società alle spalle, stateci vicini”

 

 

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