Discarica Grottaglie, riunione alla presidenza Consiglio dei Ministri

 

Giunta oggi al Comune la convocazione per il prossimo 17 luglio. In attesa della sentenza del Consiglio di Stato su ricorso società
pubblicato il 02 Luglio 2019, 20:04
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Ci sono novità in merito alla vicenda della discarica di Grottaglie. E’ infatti pervenuta quest’oggi al Comune di Grottaglie, la comunicazione della riunione istruttoria, relativa all’istanza di rimessione alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 14-quater, comma 3, della legge 241/90, presentata dalla Provincia di Taranto a seguito della sentenza del TAR di Lecce – Sez II, n. 143 del 28 gennaio 2019, in merito al procedimento concernente il rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale, autorizzazione integrata ambientale e accertamento di compatibilità paesaggistica, per il progetto di modifica sostanziale della discarica in Località “Torre Caprarica” di Grottaglie, proposto dalla società Linea Ambiente Srl.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti convocato una riunione di coordinamento per il giorno 17 luglio 2019 alle ore 15:30 presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.

Per quanto sopra e considerando che siamo ancora in attesa della sentenza da parte del Consiglio di Stato, sul ricorso presentato dalla stessa società, si rende necessario un incontro di coordinamento con i comitati, le associazioni e tutti i cittadini per valutare insieme le prossime azioni da intraprende a tutela del nostro territorio. Pertanto, è convocata una pubblica assemblea nell’aula Consiliare del Comune di Grottaglie, mercoledì 3 luglio 2019 alle ore 17:30. Tutti i cittadini, gli organi di stampa e gli interessati sono invitati a partecipare” scrive sul proprio profilo Facebook il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò.

Lo scorso 23 maggio, si tenne l’udienza presso il Consiglio di Stato, che decise di andare avanti nel procedimento ed emettere quindi una sentenza definitiva, dopo aver rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dalla società Linea Ambiente. Negli atti del fascicolo al Consiglio di Stato che i legali del comune di Grottaglie visionarono, era stata allegata anche una nota prodotta da Linea Ambiente con la quale la società motivava la richiesta di sospensione del processo, per consentire al Consiglio dei Ministri di esprimersi sulla vicenda in quanto, sempre a detta della società, vi sarebbero motivi che lasciano pensare che il governo possa autorizzare il progetto di ‘sopralzo’.

E’ bene ricordare che lo scorso aprile il sindaco Ciro D’Alò rese noto di aver prodotto un nuovo ricorso al Tar di Lecce, avverso la Provincia di Taranto guidata da Gugliotti, per aver inviato al Consiglio dei Ministri l’intero incartamento riguardante la procedura che portò all’approvazione del progetto di ‘sopralzo’ della discarica, finito poi al centro dell’inchiesta ‘T-Rex’, che ha portato all’arresto dell’ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, e dell’ex dirigente del settore Ambiente Lorenzo Natile.

La decisione di ricorrere al Tar, traeva origine da quanto avvenuto lo scorso febbraio, quando appunto la Provincia di Taranto ha inviato al Consiglio dei Ministri l’intero incartamento riguardante la procedura di ampliamento della discarica. Il Tar di Lecce, lo scorso 28 gennaio annullò non solo la dleibera della Provincia ma anche il parere favorevole del Comitato Tecnico Provinciale. Per i giudici amministrativi infatti, vi fu nella decisione finale un difetto di attribuzione, in quanto l’organo competente ad esprimersi in via definitiva sulla vicenda doveva essere il Consiglio dei Ministri, visto il parere discordante degli enti coinvolti: da qui traeva quindi origine, secondo quanto trapelò lo scorso febbraio, la decisione della Provincia di Taranto di inviare le carte a Roma.

Lo spiegò lo stesso presidente della Provincia Gugliotti, in una conferenza stampa lo scorso mese di marzo, quando ricordì che lo scorso 22 febbraio l’architetto Natile provvide alla trasmissione di tutti i documenti a Roma: il dirigente, spiegò il presidente della Provincia, aveva ottemperato semplicemente al suo dovere istituzionale, precisando inoltre come in tutto questo passaggio amministrativo, la parte politica della Provincia non avesse avuto alcun ruolo. Tra l’altro, sempre in quella conferenza stampa Gugliotti dichiarò come avesse tentato di rimuovere il dirigente Natile dal suo ruolo, non riusciendoci

Del resto, il sindaco D’Alò ha sempre sostenuto come “in tutto questo resta assente alla Provincia di Taranto. Non ha risposto nemmeno alla richiesta di agire in autotutela presentata dal Comune lo scorso gennaio. Diversamente dallla Regione Puglia che si è costituita accanto al comune di Grottaglie“. Sindaco che ha chiesto il sequestro della discarica attualmente chiusa lo scorso 24 maggio, i controlli ordinari su emissioni e percolato procedono così come previsto dall’autorizzazione di esercizio del sito.

Il tutto in attesa della sentenza del Consiglio di Stato e della prossima riunione a Roma presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

(leggi gli articoli sulla discarica di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=discarica+Grottaglie&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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