Asl Taranto, i sindacati abbandonano le trattative

 

Lungo documento delle organizzazioni sindacali alla Direzione Generale
pubblicato il 02 Luglio 2019, 19:20
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Le sigle sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria, Anaao Assomed – Fp Cgil medici e Dirigenti del SSN – Fvm – Fassid – Cisl medici  Fe­smed, hanno deciso di abbandonare il tavolo delle trattive sindacali con la Asl. Al centro della questione il ruolo dei Dirigenti, la limitazione dei loro diritti e la difficoltà di garantire ai cittadini un’appropriata assistenza.

Il quadro in cui matura questa rottura – si legge nella nota – è tanto più importante vista la grave situazione assistenziale e occupazionale in cui versa l’ASL di Taranto. Esprimiamo una comune preoccupazione per le future sorti dell’assistenza sanitaria nella pro­vicnia di Taranto, le cui previsioni sono rese allarmanti dagli ultimi provvedimenti della Direzione Strategica dell’Asl“.

I sindacati denunciano l’atteggia­mento della Direzione Generale “che, nonostante tutti i tentativi di interlocuzione, rimane quello di un mancato coinvolgimento nelle scelte aziendali dei Dirigenti che, a fronte di una collaborazione costantemente offerta, sono stati ri­pagati con limitazione delle compe­tenze, impoverimento numerico e retributivo, espulsione dai processi decisionali, intollerabile confusio­ne e assenza di programmazione dei processi assistenziali a fronte di scelte non sostenibili dal punto di vista della gestione degli ospe­dali ma paganti dal punto di vista propagandistico e pubblicitario“.

Ancora una volta – si legge nella nota congiunta – si è provveduto a stracciare accordi precedentemente sottoscritti in ragione di logiche incomprensibili, andando a consumare una condot­ta antisindacale senza precedenti come, per esempio, allorquando viene riattivata una delibera sulla Dirigenza Infermieristica contesta­ta dalle organizzazioni sindacali in quanto contraria alle norme regio­nali, e quindi sospesa dal Direttore Generale. A questo si aggiungono le chiusure della Direzione circa i riconoscimenti di carriera dei Dirigenti, mentre oltre un milione di euro all’anno del fondo di po­sizione non vengono distribuiti, e delle norme sullo svolgimento della Libera professione intramoenia. Le proposte dell’Azienda, o, per meglio dire, le imposizioni dell’A­zienda, rendono antieconomico e praticamente impossibile l’eserci­zio del diritto di scelta da parte del cittadino comportando l’ennesima fuga verso il privato“.

Le sigle sindacali denunciano “l’inosservanza dei turni di riposo obbligatori per legge, il mancato confronto con le organizzazioni sindacali sulle prestazioni aggiun­tive e sull’organizzazione del lavoro compreso il Piano di Emergenza Estivo, con conseguenti turni mas­sacranti, ha determinato la “fuga” di moltissimi Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari che hanno preferito spostarsi presso altre ASL o nel privato convenzionato. Non ci sono pediatri ma alcuni vengono auto­rizzati ad andare a lavorare tem­poraneamente presso altre ASL mentre altri vengono trasferiti da Manduria a Castellaneta per gestire un reparto “fantasma” o vengono sospesi i ricoveri della Pediatria di Martina Franca per tenere aperto il sempre più “fantasma” reparto di Castellaneta. I Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari e le loro rappresentanze – conclude il documento – sono sempre stati e restano disponibili a fornire il loro contributo per risolvere i problemi dell’ASL TA e non certo ad esserne additati come la causa, ma chiedono di diventare interlocutori istituzionali della poli­tica aziendale e non solo“.

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