Paisiello, il Miur sblocca finalmente i fondi

 

Intervento decisivo del viceministro Fioramonti. Dal 1 luglio operativa piattaforma telematica per documentazione per statizzazione
pubblicato il 27 Giugno 2019, 20:24
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Finalmente arrivano buone notizie per l’Istituto Musicale Paisiello. Sono stati infatti sbloccati dal Miur i finanziamenti per gli istituti in gravi difficoltà economica: si tratta del contributo straordinario previsto per il 2019, ammontante a 2 milioni di euro e del quale usufruiranno gli Istituti Musicali di Taranto, Terni, Rivera e Catania. Ciò permetterà il pagamento degli stipendi ai docenti e al personale dell’Istituto, senza retribuzione dalllo scoso febbraio. Inoltre, a partire dal 1 luglio, sarà operativa la piattaforma telematica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dove inserire la domanda per completare la procedura di statizzazione.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/23/2paisiello-la-provincia-avanzera-le-risorse/)

A dare un’accelerata decisiva è stato l’intervento del vice ministro alla Pubblica Istruzione, Lorenzo Fioramonti (con l’appoggio dei parlamentari ionici, in particolare del senatore Mario Turco, presente tra l’altro lunedì mattina in Prefettura alla riunione del CIS. Che ha sbloccato la procedura dei fondi e l’iter per rendere operativa la piattaforma telematica. Lo stesso Fioramonti è stato in visita presso l’Istituto musicale in Città Vecchia al termine della riunione in Prefettura, durante la quale aveva preannunciato al direttore Gabriele Maggi, al presidente del Cda Domenico Rana e a docenti e studenti presenti, l’imminente svolta in arrivo. Martedì si è poi svolta anche una riunione tecnica a Roma alla quale ha presto parte lo stesso Maggi. Grande soddisfazione dunque da parte del Cda e dell’intero istituto che può guardare finalmente con rinnovato ottimismo al futuro.

Soltanto venerdì scorso infatti, in una conferenza stampa dai toni molto duri, il presidente del Cda Rana aveva criticato la delibera e la convenzione con cui la Provincia si era adoperata per anticipare i fondi con la Regione Puglia nel ruolo di garante. Motivo per il quale l’Istituto non avrebbe sottoscritto la convezione con l’ente. Rana aveva puntato il dito anche contro le lungaggini della burocrazia: basti pensare che i due decreti attuativi necessari per rendere concreta la statizzazione degli istituti musicali pareggiati, prevista dalla legge 96/2017, ottennero la firma da parte del titolare del Mef, Giovanni Tria ad inizio febbraio. Poi nuovamente un lungo silenzio durato sino ad oggi.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/21/gli-eroi-veri-del-paisiello/)

Ora si spera che il percorso di statizzazione, che dovrebbe concludersi al massimo entro il 1 gennaio 2021, non subisca più intoppi sino alla sua conclusione. Salvando un’Istituto di assoluto livello come il Paisiello di Taranto: una gemma preziosa non solo per questa città e la sua provincia, ma anche per tutto il Sud Italia. Un contenitore dentro il quale far germogliare il talento di tantissimi ragazzi con la passione per la musica. Un presidio culturale imprescindibile per la nostra città. 

(leggi gli articoli sul Paisiello https://www.corriereditaranto.it/?s=paisiello&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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