Collinette, ora progetto per la Messa in Sicurezza

 

Vertice in Prefettura con ISPRA, ARPA, ASL e Comune. Ilva in AS entro 15 giorni redigerà progetto. Apertura scuole già a settembre?
pubblicato il 26 Giugno 2019, 20:23
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Proficuo incontro questo pomeriggio in Prefettura sulla questione riguardante le così dette ‘collinette ecologiche‘. A coordinare l’incontro il Prefetto di Taranto dott.ssa Antonella Bellomo che ha visto intorno al tavolo di confronto, richiesto nei giorni scorsi dal sindaco Rinaldo Melucci (presente al vertice), i tecnici di ISPRA, ARPA Puglia, ASL di Taranto e i Commissari Straordinari di Ilva in Amministrazione Straordinaria.

Nella riunione sono stati valutati innanzitutto i risultati delle analisi aggiuntive che Arpa Puglia ha condotto sulla qualità dell’aria presso i plessi scolastici “Deledda” e “De Carolis”, sulla scorta dell’Ordinanza sindacale n. 9 del 2019, che prendendo le mosse dai provvedimenti di sequestro dell’Autorità giudiziaria aveva disposto in via cautelativa il temporaneo trasferimento della popolazione studentesca.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/13/arpa-su-scuole-tamburi-dati-positivi-su-pm10-e-metalli3/)

Come abbiamo riportato in queste settimane pubblicando tutte le relazioni di ARPA Puglia, gli esiti delle analisi sul Pm10, altri inquinanti e metalli hanno dato esiti più che soddisfacenti. Adesso dunque si passerà alla Messa in Sicurezza del sito. Operazione che spetterà all’Ilva in Amministrazione Straordinaria, in quanto l’area non ricade nella proprietà di ArcelorMittal Italia, che si è detta disponibilissima ad operare nell’immediatezza e di concerto con gli enti preposti. La struttura commissariale avrà ora 15 giorni di tempo per presentare il progetto di messa in sicurezza dell’area ad ARPA Puglia e ASL di Taranto, che dovranno validarlo. Dopo di che toccherà alla Procura, visto l’area delle collinette dallo scorso febbraio è sotto sequestro giudiziario, dare l’ok alle operazioni. Come viene confermato anche dal comunicato della Prefettura.

Soltanto in un secondo momento, si passerà alla caratterizzazione dei terreni, all’analisi sito-specifica dell’area ed alla sua bonifica. Queste operazioni potranno però avvenire con più calma e in concomitanza con lo svolgimento dell’anno scolastico ma solo e soltanto dopo la messa in sicurezza dell’area. Che secondo gli enti preposti, lavorando alacramente nei prossimi due mesi, potrebbe essere realizzata entro settembre, così da permettere agli alunni delle scuole “Deledda” e “De Carolis” di iniziare regolarmente e nei loro istituti il nuovo anno scolastico. L’obiettivo infatti è proprio quello di evitare lo spolverio degli inquinanti presente nel terreno delle collinette verso le adiacenti strutture scolastiche. Per sempre, non per qualche settimana o per qualche mese.

Esattamente quanto scrivemmo lo scorso 22 giugno con la pubblicazione della seconda relazione di ARPA Puglia sui dati della qualità dell’aria presso la scuola Deledda, campionati sino al 31 maggio scorso. “Questa seconda relazione dovrebbe aiutare il Comune di Taranto a ‘tranquillizzare’ i genitori dei bimbi dei plessi della scuola ‘Deledda’ e ‘De Carolis’, sul fatto che almeno per quanto concerne l’ambito dell’inquinamento atmosferico, la situazione pare essere sotto controllo nonostante la presenza delle ‘collinette ecologiche’ adiacente ai due plessi scolastici. Questi dati dovrebbero dunque aiutare anche il tavolo convocato in Prefettura il prossimo 26 giugno sulla vicenda, per accelerare gli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle collinette, onde evitare lo spolverio degli inquinanti presenti nel sito come dimostrato dalle ultime analisi di ARPA Puglia sui top soil effettuati in quattro punti diversi dei terreni. Che è in gestione ad Ilva in Amministrazione Straordinaria, con i commissari che dovranno mettere a punto un piano di intervento che dovrà essere approvato dagli organi competetenti per poi ottenere l’ok dalla Procura che dovrebbe dare il via ai lavori, visto che il sito è ancora sotto sequestro. Il tutto deve avvenire in tempi certi e celeri: è infatti assolutamente giusto dare ai genitori le risposte necessarie non solo in campo ambientale e sanitario, ma anche in campo meramente logistico. Bisogna sapere con certezza se a settembre le scuole potranno riaprire in totale sicurezza o meno. Se così non dovesse essere, le istituzioni dovranno mettere in campo tutte le azioni possibili per evitare quanti più disagi alle famiglie degli oltre 700 alunni interessati dalla vicenda. Il tutto in assoluta serietà, correttezza, informazione, rispetto tra le parti. Che non deve mai mancare. Sperando che i tanti cattivi maestri che abitano in questa città siano almeno in questo messi a tacere. Staremo a vedere”.

(leggi anche l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/05/28/tamburi-ecco-i-risultati-della-campagna-di-monitoraggio-dei-voc-nelle-scuole/)

Nel comunicato della Prefettura si legge che dopo questo “ciclo di analisi, unitamente al vigente divieto di accesso alle aree delle collinette ecologiche, secondo i tecnici costituiscono un primo fondamento sul quale è possibile relativizzare il rischio di esposizione ad eventuali contaminanti e condurre un più sereno insediamento di una vera e propria conferenza di servizi, il cui compito sarà presto di procedere ai necessari carotaggi ed ai conseguenti accorgimenti volti alla definitiva messa in sicurezza, ovvero bonifica, dell’intero sito“.

(leggi l’articolo sul report precedente https://www.corriereditaranto.it/2018/03/14/ilva-tamburi-wind-days-rapporto-arpa-puglia-sul-pm10-nelle-scuole-settembre-ottobre/)

Nelle more di poter valutare anche soluzioni precauzionali collegate all’eventuale spolverio degli strati superficiali adiacenti alle due scuole, il tavolo tornerà entro due settimane a riunirsi. Per l’occasione, secondo i recenti auspici del Governo, la struttura commissariale di Ilva in AS ha fornito la propria ampia disponibilità a presentare un progetto che possa consentire nel più breve tempo possibile la revoca del provvedimento sindacale sopra citato, salvo nulla osta della Autorità giudiziaria e dell’ASL di Taranto” si conclude il comunicato della Prefettura.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/22/arpa-alla-deledda-dati-ok-anche-a-maggio/)

Ringrazio sentitamente il Prefetto e tutti gli organismi che si stanno spendendo per restituire in tempi ragionevoli normalità e sicurezza ai residenti dei Tamburi e ai nostri piccoli, resto fiducioso – ha dichiarato il primo cittadino a margine dei lavori -. Entro poche settimane saremo forse in grado di escludere i principali rischi e comunicare le novità riferibili all’anno scolastico 2019-20. Ora toni bassi e lavoro serio e spedito. Non sembra ci siano ad oggi motivi per fomentare ulteriori allarmi”.

Il Comune in questi mesi ha dimostrato fermezza e razionalità nel gestire una situaizone molto complessa e problematica, che è stata sfruttata dai soliti cattivi maestri invisibili presenti in città per sobillare l’animo e le preoccupazioni dei genitori dei bambini delle scuole dei Tamburi, sino all’occupazione simbolica dei banchi della giunta nel Consiglio comunale dello scorso 17 giugno.

I cittadini devono avere molta più fiducia nei confronti delle istituzioni, in particolar modo verso la ASL di Taranto ed ARPA Puglia (che in questo campo il loro dovere lo fanno da sempre), nonché verso l’attuale amministrazione che sicuramente ha segnato un cambio di passo radicale rispetto al passato nell’affrontare temi così delicati. Le colpe del passato non possono ricadere su chi cerca di gestire al meglio il presente. Non è possibile sostenere che sono tutti sempre e solo in mala fede.

Adesso si spera che le comunicazioni da parte di Palazzo di Città proseguano nei confronti dei genitori, ristabilendo la serenità tra le parti, portando il confronto su dati oggettivi e comportamenti rispettosi gli uni verso gli altri. Perchè la tutela della salute dei bambini è e deve restare al primo posto. Ed ognuno deve fare la propria parte con serietà e responsabilità. Solo così Taranto potrà lentamente conquistare una certa normalità per affrontare con maggior forza e decisione le sfide del futuro in campo sanitario ed ambientale che certamente non diminuiranno e non saranno meno complesse e dolorose rispetto al recente passato

(leggi la prima relazione di ARPA sulla Deledda https://www.corriereditaranto.it/2019/05/17/2arpa-alla-deledda-medie-nella-norma2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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