Sicurezza, Polizia di Stato e Confcommercio a confronto

 

pubblicato il 25 Giugno 2019, 10:22
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Polizia di Stato e Confcommercio a confronto sul tema della sicurezza dei cittadini e dei luoghi. Un confronto diretto, fatto di scambio di informazioni e di condivisione di percorsi comuni da avviare per monitorare il livello della sicurezza del territorio ai fini della prevenzione e lotta alla illegalità.

L’economia del territorio, la qualità dei luoghi, il valore del tessuto urbano sono influenzati dalla percezione comune della sicurezza, ancor di più che dal grado reale di criminalità presente. Pertanto, una presenza realmente avvertita e visibilmente riscontrabile delle forze dell’ordine contribuisce a migliorare il senso di sicurezza da parte del cittadino, ad incentivare la vita sociale negli spazi urbani ed a dare serenità a chi opera nelle imprese del commercio ed i pubblici esercizi, che sono il front line della microcriminalità urbana.

Questo è uno degli argomenti trattati nelle due ore ed oltre dell’incontro tra i dirigenti della Polizia di stato ed i referenti delle delegazioni territoriali (urbane e comunali) di Confcommercio provinciale. Un incontro – face to face – nella sede della Questura, molto operativo su temi e problematiche concrete dove, area per area, sono state via via snocciolate le criticità, e le situazioni da tenere sotto controllo o dove addirittura sarebbe opportuno intervenire.

Tavolo di confronto, preceduto e pianificato nei giorni scorsi nella visita di conoscenza tra il neo questore, Giuseppe Bellassai, il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande ed il responsabile dell’area Sicurezza Confcommercio, Marcello Perri. E già in quella occasione il Questore aveva indicato come una delle priorità del suo programma di lavoro il rafforzamento non solo dell’azione di monitoraggio del territorio ai fini della prevenzione, ma anche l’avvio di un filo diretto di confronto e collaborazione con le rappresentanze di categoria.

Un percorso avviato con il tavolo di confronto al quale erano tra l’altro presenti i dirigenti dei commissariati di Manduria, Martina Franca e Grottaglie e dove si è posta l’attenzione su: la problematica del degrado delle aree urbane, delle attività borderline e dell’abusivismo commerciale, spesso collegato al commercio di merci contraffate, fenomeno incontenibile nella stagione estiva a San Pietro in Bevagna dove il commercio ambulante abusivo sfugge ad ogni controllo. Abusivismo presente pure a Castellaneta e Ginosa Marina dove si segnala un altro fenomeno che genera degrado: la destinazione di grandi ville ad alloggi di braccianti –spesso extra comunitari- tenuti in sovrannumero ed in condizioni di grande precarietà igienica e sanitaria. Abusivismo e degrado anche in alcuni quartieri periferici di Taranto ed in particolare nelle zone delle marine, di San Vito e di Tramontone. Area di forte criticità resta invece Città Vecchia. Per quanto concerne infine Martina Franca un richiamo alla vita notturna nel centro storico dove in particolare, durante la stagione estiva, a notte fonda si segnalano situazioni di disagio per i residenti. Ben più complesse invece le situazioni segnalate nell’area di Manduria dove la criminalità è organizzata in forme più strutturate. Naturalmente è stata sollevata la questione dei parcheggiatori abusivi e dell’abusivismo commerciale del Borgo di Taranto, fenomeno che determina un forte degrado del centro cittadino.

Situazioni diverse con vari livelli di complessità, che – è questo l’impegno che si è dato il tavolo- verranno affrontate in altri incontri dedicati che si andranno ad organizzate anche nelle sedi comunali dei commissariati. Temi sui quali si continuerà a collaborare nella ricerca di percorsi condivisi.
Non è mancato infine un passaggio riguardo a la questione della video sorveglianza che, laddove presente, ha mostrato efficacia ed utilità anche come deterrente. Andrebbe estesa e potenziata, utilizzando gli incentivi destinati dallo Stato.

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