Ex Ilva, Lezzi: “Immunità diminuisce progressivamente. Non siamo ostili a Mittal”

 

"E' anche giusto dare un'alternativa a Taranto: città per troppo tempo dimenticata dalle Istituzioni"
pubblicato il 25 Giugno 2019, 18:12
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Stiamo facendo gli investimenti in una città che con il siderurgico era stata votata al sacrificio per il Pil nazionale. È giusto che Taranto vi contribuisca, ma può farlo anche con altri investimenti che guardino al futuro. È una bella città di mare di cui si parla solo per l’ex-Ilva, ma ha, per esempio, una lunga tradizione nell’attività di mitilicoltura, che non può essere dimenticata“. E’ quanto ha affermato il ministro per il Sud Barbara Lezzi ai microfoni di Radio anch’io, dove è intervenuta questa mattina in collegamento dal Lussemburgo dove si svolge il Consiglio Coesione.

Nonostante il siderurgico, Taranto è la città con il più alto tasso di disoccupazione in Puglia. Vogliamo intervenire senza essere definiti ostili ad Arcelor Mittal, ostilità che non c’è e lo ribadisco, ma è anche giusto dare un’alternativa a Taranto – prosegue il ministro all’indomani del tavolo istituzionale che si è svolto in Prefettura -, una città splendida che purtroppo è stata molto trascurata negli ultimi decenni. Vogliamo rimettere in piedi il centro storico, costituire lì un Tecnopolo, un centro di ricerca per l’innovazione“.

Sulla revoca dell’immunità penale per i proprietari dell’ex-Ilva – aggiunge Lezzi, come scritto in un comunicato del ministero – vorrei chiarire un grande falso: prima di mettere la norma nel decreto abbiamo parlato con Arcelor Mittal, proprio perchè siamo delle persone corrette. Voglio specificare che la norma che entrerà in vigore dal 6 settembre non è automatica ma è progressiva. Vuol dire cioè che il grado di immunità andrà a diminuire man mano che si attua il piano ambientale. Arcelor Mittal fino ad oggi è anche in anticipo sui tempi imposti per fare determinati interventi di bonifica, come la copertura dei parchi minerali. Se continua a fare quel che ha promesso nel contratto non ha niente da temere“.

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