Di Maio a Taranto, due sit-in di protesta contro il governo

 

Attivisti piattaforma 'Piano Taranto' in sit-in all'esterno della direzione ex Ilva. Peacelink in conferenza stampa a piazza Garibaldi
pubblicato il 24 Giugno 2019, 21:10
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Due proteste di attivisti di associazioni ambientaliste si sono svolte oggi a Taranto in concomitanza con la riunione del Tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) presieduta dal vicepremier Luigi Di Maio, alla quale hanno partecipato anche altri 5 ministri. Un presidio è stato organizzato davanti alla direzione del siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) dai movimenti che aderiscono al Piano Taranto, la piattaforma che chiede la chiusura dello stabilimento, la bonifica del sito con il reimpiego degli operai e la riconversione economica del territorio, a cui aderiscono diverse associazioni. “Il tempo delle finte interlocuzioni – hanno sottolineato – è abbondantemente scaduto. Nessuna bonifica e processo di riconversione reale saranno mai possibili fino a quando le fonti inquinanti saranno attive e le nostre vite e di tutto l’ecosistema saranno messe in pericolo e fino a quando i diritti fondamentali, previsti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, saranno quotidianamente violati nel nostro territorio in nome del profitto“. Uno striscione accusava: “Vigliacchi, i bambini di Taranto vogliono vivere“.

Il secondo sit-in è stato tenuto dall’associazione Peacelink in piazza Garibaldi, a pochi metri dalla Prefettura dove era in svolgimento la riunone tecnica del CIS. “PeaceLink avrebbe voluto illustrare ai ministri un dossier sugli eccessi di mortalità a Taranto nei quartieri più vicini al polo industriale – afferma Alessandro Marescotti, responsabile dell’associazione -. Tali eccessi sono stati calcolati con i dati certificati dall’anagrafe comunale. Gli eccessi di mortalità nel quartieri Tamburi, Borgo e Paolo VI risultano confermati anche in tutto il 2018, anno in cui si è insediato l’attuale governo. Facendo un raffronto con il dato atteso calcolato su base cittadina, nel quartiere Tamburi per il 2018 si sono osservati 33 decessi in più dell’atteso. Nel quartiere Paolo VI l’eccesso di mortalità è di 31 persone mentre nel quartiere Borgo l’eccesso di mortalità è di 12 persone. Complessivamente – aggiunge – l’eccesso di mortalità nel 2018 riguarda complessivamente, per i tre quartieri che sono i più vicini agli impianti industriali, 76 persone, di cui 55 uomini e 21 donne“.

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