Ex Ilva, la Bellanova: “Dl Crescita vanficherà bonifiche Taranto”

 

Per la senatrice Pd è "la migliore premessa perché Taranto si trasformi in un cimitero industriale e in una bomba ecologica a cielo aperto
pubblicato il 22 Giugno 2019, 20:15
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Deve essere chiaro a tutti: quanto approvato con la fiducia ieri alla Camera nel Decreto crescita non cancella un’immunità penale perché l’immunità non c’è mai stata. Piuttosto impedirà e vanificherà, per come è articolata la norma e per il miserabile can can elettorale che il Movimento 5Stelle ci ha ricamato intorno, l’ambientalizzazione di Taranto e il programma completo delle bonifiche, quelle del raggio interno all’Ilva e quelle altrettanto determinanti del raggio esterno“. Lo afferma, in una nota riportata dall’ANSA, la senatrice Teresa Bellanova (Pd), rilevando che questa è “la migliore premessa perché Taranto si trasformi in un cimitero industriale e in una bomba ecologica a cielo aperto“. “Per impedirlo – sottolinea – noi abbiamo lavorato giorno e notte finché non siamo stati certi che il miliardo sequestrato ai Riva si traducesse in risorse per l’AS da investire nelle bonifiche. E abbiamo lavorato con impresa e rappresentanze sindacali fino al giugno 2018 al Mise, non mancando un incontro e rispondendo sempre a qualsiasi sollecitazione delle parti, su un Piano di ambientalizzazione del valore complessivo di circa 2miliardi e mezzo. Quello in atto è un progetto criminale forse non ancora ben chiaro a tutti. Quando si comincerà a intravederne gli esiti devastanti – conclude – nessuno potrà dire di non essere stato avvertito“. 

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