Ex Ilva, Confindustria Taranto: “Crediti indotto da AS a Cassa Depositi e Prestiti”

 

Richiesta a Di Maio e staff tecnico Mise, per i crediti vantati dalle imprese tarantine pari a 150 milioni di euro
pubblicato il 21 Giugno 2019, 18:21
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Le imprese dell’indotto più di altre hanno pagato lo scotto della crisi del centro siderurgico nel difficile periodo dell’Ilva in As. In virtù dei loro crediti pregressi, e dei tempi che si prevedono ancora molto lunghi e la loro effettiva corresponsione, con effetti negativi sul bilancio aziendale, sul rating e sull’accesso al credito, abbiamo chiesto sia al ministro Di Maio e allo staff tecnico del Mise, sia in sede di audizione alla X Commissione del Senato, che i crediti vantati da queste imprese possano essere ceduti a Cassa Depositi e Prestiti in modo da poter garantire alla nostra economia una iniezione di liquidità“. E’ quanto ha annunciato il presidente uscente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo nell’assemblea congiunta con Federmeccanica all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. “Una parte di queste risorse – ha spiegato – sarebbero impegnate per l’implementazione di ulteriori progetti di diversificazione, di innovazione tecnologica, economia circolare e, di conseguenza, per aumentare la competitività del nostro sistema produttivo. Tale operazione non avrebbe costi per la pubblica amministrazione in considerazione del fatto che i crediti sarebbero, comunque, corrisposti a Cassa Depositi e prestiti dall’Amministrazione straordinaria dell’Ilva spa“.

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