ZES Ionica più avanti di quella Adriatica. Audizione in Regione

 

In IV Commissione lo stato dell'arte delle Zes Jonica ed Adriatica
pubblicato il 20 Giugno 2019, 18:55
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La Zes Jonica è più avanti di quella Adriatica. Le differenze tra le due opportunità di attrarre cospicui investimenti nella regione si fermano qui. In comune, però, hanno da mettere a punto la macchina amministrativa e devono dotarsi di ulteriori strumenti per risultare più appetibili agli occhi degli investitori. 

Il quadro è emerso dalle audizioni richieste dal presidente della IV Commissione, Donato Pentassuglia, dell’assessore allo sviluppo economico, Mino Borraccino e dei soggetti attuatori, le Autorità portuali Adriatica e Jonica. 

Si parte dallo stato dell’arte. Zes interregionale Jonica (è in sinergia con la Basilicata) è già approvata, con l’avviso pubblico per l’assegnazione degli 88,5 ettari ancora disponibili in corso di approvazione. Più incerti i tempi per la Zes interregionale adriatica (in questo caso la sinergia è con la Regione Molise). La Regione Puglia ha espletato l’iter burocratico di competenza ed inviato  sin dallo scorso 20 maggio l’intera documentazione ai ministeri competenti.

L’assessore Borraccino ha precisato che si sta riflettendo sulla opportunità di attendere anche la conclusione delle procedure della Zes Adriatica, 261 ettari di superficie da assegnare, per pubblicare contestualmente i bandi. Da parte della struttura tecnica dell’assessorato allo sviluppo sono state dettagliate tutte le informazioni utili a inquadrare la questione che offrirà per i prossimi anni alla Puglia una interessante occasione per attrarre investimenti in misura maggiore da parte dei grandi investitori istituzionali esteri, piuttosto che da imprese locali già insediate. Requisito imprescindibile per ospitare le Zes, è stato sottolineato, è la dotazione infrastrutturale e logistica esistente ed il possesso dei requisiti di ammissibilità in quanto l’area dovrà configurarsi come porto, area retro portuale, anche di carattere produttivo ed aeroportuale, piattaforma logistica o interporto e non potrà includere aree residenziali. 

Interventi e dibattiti hanno fatto emergere la necessità di individuare alcuni strumenti che possono rivelarsi determinanti a sancire il successo delle Zes. Tra questi il “kit localizzativo”, contenente le agevolazioni che i singoli comuni offriranno alle imprese interessate ad insediarsi; altrettanto determinante è ritenuta la definizione della tempistica degli iter burocratici da espletare, a partire dalle autorizzazioni urbanistiche. Altro tema è quello che riguarda la premialità per gli imprenditori già operanti su un determinato territorio e che attraverso le amministrazioni comunali chiedono l’inserimento della area interessata nella Zes. 

Per quanto riguarda le criticità da superare, anche per via legislativa, quella più preoccupante deriva dal mancato recepimento a livello regionale delle semplificazioni già operanti in ambito nazionale. L’esigenza ed allo stesso tempo la necessità di fornire informazioni rapide e puntuali a tutti gli interlocutori del territorio è state recepita e confermata dall’assessore Borraccino, mentre la struttura tecnica assessorile ha ribadito quanto il sistema delle imprese abbia a cuore più che gli incentivi, la definizione di tempi certi per programmare l’attività a regime. Ed è a questo punto che il testimone passa nelle mani dei comuni i quali, dal più piccolo al più grande, devono investire in termini di risorse umane affinchè le Zone economiche speciali diventino operative e dispieghino i loro effetti economici sul territorio. 

In attesa che lla Zes interregionale adriatica giunga ad approvazione, l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale, soggetto attuatore della misura, prosegue nell’azione di promozione. Il presidente Ugo Patroni Griffi ha comunicato che il 25 settembre sarà a Bari una delegazione di investitori istituzionali degli Emirati Arabi Uniti, mentre ad ottobre l’Autorità presenterà la Zes Adriatica a Pechino ad una platea di 1800 imprenditori cinesi 

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