Pianisti in Città Vecchia e danza del ventre a Talsano

 

pubblicato il 20 Giugno 2019, 10:41
10 mins

Entra nel vivo la terza edizione del festival itinerante Piano Lab, organizzato dall’associazione «La Ghironda», con la direzione artistica di Giovanni Marangi e Francesco Libetta (partner privilegiato è la storica azienda pugliese Marangi Pianoforti). A tenere banco saranno numerosi «promotional event» in questa estate 2019, concerti e spettacoli a ingresso libero che celebreranno degnamente il Re degli strumenti, il pianoforte. Piazze, vicoli, chiese, chiostri barocchi e aree naturali saranno le location ideali, in tutta la Puglia, per inebriarsi del suono dei pianoforti sparsi ovunque.

Si parte venerdì 21 giugno, alle 20,30, in un giorno simbolico come quello che celebra la Festa della Musica in tutta Europa, con un altrettanto luogo emblematico legato alla grande storia musicale pugliese: nello spazio antistante alla Chiesa Madonna della Salute, accanto a Casa Paisiello, in quella che è stata la dimora natale del celebre compositore tarantino, il pianista Dante Roberto sarà protagonista di un concerto suggestivo, in collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Taranto), l’associazione Obiettivo Borgo Antico e il progetto Domus Armenorum. Il musicista tarantino è un artista eclettico: la sua è una provenienza classica che convive con gusti e pratiche popular, appassionato di progressive e metal. Con un percorso fatto di mille esperienze, di studi classici e tanta voglia di scrivere musica innovativa. Un artista capace di signore interpretazioni e di una creatività figlia della contaminazione dei generi, sempre alla ricerca di uno stile personale e innovativo. In programma musiche di Chopin, Rizzola-Roberto, Liszt.

“Sono un pianista concertista – spiega lo stesso Roberto, docente al Conservatorio Paisiello di Taranto – ma con l’idea che si debba provare a comporre del nuovo, perché se è giusto proporre la grande musica che da due e più secoli si esegue ancora, non è pensabile che tutto finisca lì. Cerco di far vivere nuova musica, e l’esperienza del “progressive” è per me imprescindibile, affinché i generi si possano incontrare e contaminare. Nel mondo della musica di tradizione le mie influenze vanno piuttosto indietro nel tempo: per quanto riguarda il progressive, ancora oggi mi capita di ascoltare con un certo gradevole stupore alcuni lavori di Emerson, Lake and Palmer, o pianisti come Chick Corea. Ma non posso negare che gruppi come i Dream Theater abbiano avuto il merito di aggiornare il progressive con sonorità nuove provenienti dal metal”.

Quanto agli altri eventi clou di Piano Lab, sarà Yiruma la stella di Piano Lab 2019. Martedì 6 agosto, alle 21,30, nell’Atrio dell’Ateneo Bruni di Martina Franca, il celebre pianista sudcoreano, classe 1978, tra i più amati in tutto il mondo, si esibirà per l’esclusivo «Yiruma Concert “Indigo” in Italy». I biglietti sono già in vendita: oltre al circuito on line vivaticket.it, in tutte le rivendite del circuito Viva Ticket e nel punto vendita Marangi Strumenti Musicali di Martina Franca (via Taranto 22, infotel: 080.430.11.50). Inoltre, per il gran finale del 10 e 11 agosto a Martina Franca, sono sempre aperte le iscrizioni a «Suona con Noi»: sul sito www.pianolab.me si possono reperire tutti i dettagli e le informazioni per proporre liberamente la propria candidatura concertistica. «Suona con Noi» è un invito esplicito e spontaneo, destinato a pianisti di ogni genere ed età, dai professionisti agli studenti, dagli appassionati agli amatori dilettanti. Saranno ben 14 le postazioni allestite con pianoforti a coda, dislocati in tutto il centro storico di Martina Franca, per un evento che caratterizzerà due meravigliose sere estive, con un pubblico di migliaia di persone pronte ad ascoltare i suoni degli 88 tasti, tra musica classica, jazz e moderna.

 

 

Davanti all’obiettivo non rinuncia mai alle espressioni buffe. D’altro canto, uno spiccato senso dell’umorismo è una delle qualità più genuine di Danilo Tarso, tra i talenti musicali di Puglia. E forse non è un caso che l’artista tarantino nei giorni scorsi sia stato consacrato miglior “giovane pianista jazz” con il Premio intitolato al grande Lelio Luttazzi, sintesi di swing e ironia. Forte di questo prestigioso riconoscimento, Tarso suonerà venerdì 21 giugno (ore 21), al Museo Mudi, per l’ultimo dei concerti nel chiostro con il quale gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” chiudono la 75a Stagione, quella delle nozze di platino con la città. E un pubblico inossidabile.

Perfezionatosi in ambito classico con Bruno Canino, Roberto Cappello, Pierluigi Camicia e Michele Marvulli prima di intraprendere i sentieri del jazz con Nico Morelli e incontrare sulla propria strada Franco D’Andrea, Rita Marcotulli e Stefano Bollani, il pianista tarantino presenterà con Nicolò Masetto al contrabbasso a Giovanni Iacovella alla batteria il suo più recente progetto intitolato «Wormhole», termine con il quale in fisica si indicano i tunnel spaziotemporali che (teoricamente) potrebbero collegare due buchi neri. «Tali tunnel – spiega lo stesso Tarso – sarebbero creati dall’immensa forza gravitazionale dei buchi neri, e al loro interno lo spazio e il tempo, concetti strettamente correlati, sarebbero molto diversi da come li conosciamo». Per questo Tarso, che lo scorso marzo ha suonato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma invitato da Markus Stockhausen per la rassegna “Percorsi Jazz», si è domandato «cosa succederebbe se questa ipotesi fosse realtà e cosa vedremmo e sentiremmo all’interno di un Wormhole». Interrogativi che hanno ispirato la musica dell’omonimo progetto, «perché – racconta ancora Tarso – trovo ci sia qualcosa in comune tra la musica e la fisica». Il pianista non parla solo della rigida matematica, bensì dei misteri. «La musica – dice – è fatta di una materia che non possiamo vedere e toccare, ma solo ascoltare con le nostre orecchie e con la nostra percezione emotiva. Una materia che forse va oltre le tre dimensioni che viviamo nella nostra realtà. Allora – prosegue – ho immaginato un viaggio all’interno di un Wormhole, uno spazio-tempo ideale, forse utopico, fatto di dimensioni superiori governate dalle emozioni, le quali trascendono le dimensioni a noi note».

L’attenzione verso le dinamiche, le sfumature, il tocco e gli incastri melodici e timbrici, sono le linee guida del trio “cameristico” capitanato da Tarso, che in passato ha suonato sia nelle Stagioni degli Amici della Musica che per il Giovanni Paisiello Festival organizzato dallo stesso sodalizio tarantino.

Biglietti 18 euro posto unico (ridotti 12 euro). Info e prevendite Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, via Toscana n. 22/a, tel. 099.7303972 www.amicidellamusicataranto.it , Box-Office di via Nitti n. 106/a – tel. 099.4540763, Basile Strumenti Musicali – via Matteotti n. 14 – tel. 099.4526853.

La 75ª Stagione Concertistica, organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, si avvale dei contributi della Regione Puglia e del Comune di Taranto insieme al patrocinio della Provincia.

 

Domenica 23 Giugno alle ore 21 presso il “Politeama Vinelli” di Talsano, torna Shamy’ Kater insieme al suo corpo di ballo le “Arabien”, con la quarta edizione di Khamsa: spettacolo dedicato alla danza e alla cultura orientale.

L’edizione 2019 di Khamsa, dal titolo “C’era una volta” avrà come tema principale un viaggio, ma non nello spazion o nel tempo bensì attraverso un sogno. Il grande drammaturgo seicentesco Shakespeare nella sua opera “La tempesta”, scrisse: “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”. E chi meglio sa sognare se non i bambini? Così i tre piccoli protagonisti dello spettacolo, accompagneranno il pubblico in questa fantastica avventura, dove si racconterà con le coreografie di Shamy Kater interpretate dalle Arabien, una fiaba ambientata in un luogo lontano, oltre i confini dello spazio e del tempo; dove l’immaginazione diventa quel filo conduttore che trasporterà lo spettatore in questo fantastico mondo dove tuto è possibile. Ci saranno anche le danze di future mamme che cullano i propri bimbi in grembo al suono di antiche melodie. Ad impreziosire ulteriormente questo viaggio nella fantasia, ci saranno le note del violino di Francesco Greco nome di spicco del panorama musicale tarantino.

Info e prenotazione biglietti: 3281850035 / 3894859189 / 3884934221 Mail: [email protected]

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