Lutto nel mondo culturale: è morto Armando Gnisci

 

pubblicato il 19 Giugno 2019, 18:45
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Lo storico e scrittore Armando Gnisci, considerato tra i più importanti studiosi di letteratura comparata, è morto a Roma all’età di 73 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia, precisando che il funerale si terrà domani, giovedì 20 giugno, alle ore 11, al Tempietto Egizio del cimitero del Verano a Roma. In ambito accademico-universitario, Gnisci è autore del «Manuale storico di letteratura comparata» (Meltemi 1997), «Introduzione alla Letteratura comparata» (Bruno Mondadori, 1999), «Di cosa parliamo quando parliamo di letteratura comparata» (Bulzoni, 2009), «La letteratura del mondo nel XXI secolo» (Bruno Mondadori, 2010).

Nato il 27 febbraio 1946 a Martina Franca (Taranto), Gnisci ha insegnato all’Università Iuav di Venezia e poi ha ottenuto la cattedra di letteratura comparata all’Università ‘La Sapienzà di Roma dal 1983 al 2009, quando si è dimesso volontariamente per dedicarsi alla scrittura. Ha pubblicato una quarantina di libri e i suoi scritti sono stati tradotti in tredici lingue, comprese il cinese e l’arabo. Nel 2012 l’Academia Europaea di Londra lo ha proclamato ‘ordinary member’. Gnisci è stato il primo studioso a segnalare l’esistenza nascente di una letteratura italiana della migrazione e della mondializzazione (Limm) con il libro «Il rovescio del gioco» (Carucci, 1992). Da allora ha seguito il movimento Limm partecipandovi soprattutto editorialmente, e pubblicando numerosi libri e saggi sull’argomento. Ha dedicato studi alla ‘transculturazione degli europeì e ha creato nel 1997 la banca dati degli scrittori immigrati in lingua italiana e della letteratura italiana della migrazione mondiale. (Pam/AdnKronos)

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