Approvati piano Città Vecchia e differenziata

 

Il Consiglio Comunale, fra accuse reciproche, approva il Piano di interventi per la Città Vecchia e il progetto per la raccolta differenziata “porta a porta”
pubblicato il 19 Giugno 2019, 18:14
9 mins

Prosegue, in Consiglio Comunale, la discussione di alcuni provvedimenti importanti che potrebbero (il condizionale, ahinoi, è d’obbligo) determinare un futuro diverso per la città. Dopo lo stanziamento di fondi per la Ocean Race, l’approvazione del Documento Programmatico Preliminare al nuovo Piano Urbanistico Generale e l’approvazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (tutti argomenti all’ordine del giorno del Consiglio dello scorso 6 giugno), nella seduta odierna è stata la volta del piano di interventi per la Città Vecchia e del progetto per la raccolta differenziata “porta a porta”.

Approvato il piano da 90 milioni per la Città Vecchia

Per quanto riguarda il piano per la Città Vecchia, l’approvazione riguarda gli interventi finanziati con gli ormai famosi 90 milioni del MiBAC (inseriti nella cornice del Contratto Istituzionale di Sviluppo – CIS). L’istruttoria era stata formalmente avviata qualche giorno fa (leggi qui) e, ora che il Consiglio ha espresso parere favorevole, il Comune potrà ufficialmente convenzionarsi al MiBAC per avviare definitivamente gli interventi. Quest’ultimo scoglio formale potrebbe essere superato, come anticipato dal sindaco Melucci in aula, già in occasione del tavolo che vedrà nuovamente i ministri del Governo a Taranto, il prossimo 24 giugno.

Anche su questo punto (triste a dirsi) non sono mancate le polemiche fra maggioranza e opposizione. Durante il suo intervento, infatti, il sindaco ha lamentato la momentanea assenza dall’aula dei consiglieri di opposizione: «una scommessa così importante avrebbe dovuto coinvolgere l’opposizione. Io non capisco oggi come mai quest’assenza molto rumorosa. Si sta cambiando la città, lo si sta facendo con provvedimenti che stanno riscuotendo grande apprezzamento a tutti i livelli istituzionali. Il Comune ha un colore, la Regione, magari, ha un’altra traiettoria, il Governo ne ha un’altra ancora, eppure tutti insieme si sta lavorando su elementi molto oggettivi verso questo cambiamento. Io sono dispiaciuto di questo, perché poi fuori da quest’aula, ed è questo il luogo deputato per incidere sullo sviluppo, per incidere sulle scelte a favore dei cittadini, fuori da quest’aula facciamo di continuo baccano. Poi quando si tratta di incidere sui provvedimenti, non abbiamo quel confronto che sarebbe anche utile per arricchirci, per migliorare i provvedimenti».

Sul progetto-differenziata molte critiche dall’opposizione

Le polemiche non sono certamente diminuite quando, rientrati in aula i consiglieri di opposizione presenti (De Gennaro, Cannone, Nilo, Baldassarri, Vietri), si è iniziato a discutere del progetto per la raccolta differenziata porta a porta. Un dibattito lungo e, a dirla tutta, estenuante, ha visto maggioranza e opposizione arroccate su due fronti opposti: da un lato la maggioranza che spingeva per approvare il più in fretta possibile un progetto la cui gestazione è stata lunghissima e che dovrebbe finalmente partire nel prossimo febbraio; dall’altro, l’opposizione che ha mosso diverse critiche puntuali al piano, e che avrebbe voluto ulteriore tempo (una settimana/dieci giorni secondo il consigliere Nilo) per modificarlo.

Le critiche al piano:

  • Approvazione del piano senza previo stanziamento di fondi per una campagna informativa;
  • Mancata definizione dei luoghi in cui andrebbero lasciati i bidoni della differenziata negli orari di ritiro;
  • Scelta di utilizzare contenitori “collettivi” per i grandi condomini, rendendo impossibile individuare i responsabili di eventuali violazioni;
  • Scelta, per le nuove pattumiere e i “cassonetti condominiali”, di un particolare sistema di aggancio brevettato (dalla Nord Engineering s.r.l.), che secondo le opposizioni vincolerebbe l’AMIU a servirsi solo da questo fornitore, nonché a rinnovare l’intero parco veicoli, non adatto a prelevare questo tipo di pattumiere, per un esborso che la consigliera De Gennaro ha stimato in circa nove milioni di euro.

Su quest’ultimo punto il vicesindaco Castronovi ha precisato che l’AMIU «è sul mercato» per valutare anche soluzioni similari alternative.

Ad ogni modo, in aula non si è giunti ad una sintesi. La proposta di rinvio del consigliere Nilo è stata bocciata e il piano è stato approvato a maggioranza.

Un terreno a 7000 euro il metro quadro

In conclusione di seduta, non poteva mancare il consueto appuntamento con i debiti fuori bilancio: pendenze contabili a carico dell’Amministrazione (per lo più risarcimenti determinati da sentenze) che devono essere approvate dal Consiglio. Stavolta, però, ce n’era uno decisamente singolare: un debito di ben € 1.378.416,95. L’origine? Un errato esproprio risalente nientemeno che agli anni ’70. Non poteva mancare, sul punto, l’amara ironia del consigliere Capriulo, presidente della Commissione Bilancio, che ha esaminato la delibera: «Nei giorni scorsi è scomparsa una persona che spesso ci ha appassionato, il signor Martino Scialpi, che se ricordate, sosteneva di aver fatto un tredici al Totocalcio, doveva avere un miliardo di vecchie lire […] e non li ha avuti. In questa delibera abbiamo potuto leggere che alcuni cittadini della nostra città, investendo cinque milioni di lire negli anni ’70 […] oggi si portano a casa grazie a tutte le vicende raccontate in questa delibera un milione e trecentomila euro. Altro che tredici al Totocalcio. […] Parliamo di un errato esproprio per 1795 m2. Un milione e trecentomila euro diviso duemila metri quadrati fa settemila euro al metro quadro».

Dopo gli scontri, stretta per gli ingressi nell’aula consiliare

In apertura della seduta (che abbiamo seguito a distanza, in streaming, e non dall’aula), il Presidente Lonoce ha comunicato nuove disposizioni sugli accessi all’aula consiliare, a seguito dei tafferugli di lunedì: «Al fine dell’ordinato svolgimento dei lavori consiliari, in forza delle disposizioni regolamentari vigenti e dei poteri di direzione e regolazione dello scrivente nella qualità di presidente dell’assemblea, tenuto conto che l’Amministrazione ha attivato il servizio audio-video in streaming sul sito online istituzionale, che l’aula consiliare ha limitati spazi sia di utilizzazione che di presenza del pubblico, dispongo con effetto immediato che:

  • non è consentito l’accesso al pubblico di oltre quaranta persone da identificare previamente;
  • i giornalisti da ammettere devono essere accreditati dalla Presidenza e devono esibire il relativo tesserino di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti al momento dell’accesso presso la sede municipale;
  • è consentita entro la zona destinata ai lavori del Consiglio e ove insistono i banchi dei consiglieri comunali, la presenza esclusivamente dei giornalisti accreditati dalla Presidenza e degli operatori abilitati al diritto di cronaca che esibiscono il relativo tesserino di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti;
  • le fotografie, le immagini, le riprese audio e video con qualunque mezzo, sia di cittadini che di operatori non abilitati al diritto di cronaca, ossia che non mostrino il predetto tesserino, devono essere per ogni singola seduta previamente autorizzate dallo scrivente ai sensi dell’art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale, secondo la modulistica ivi allegata;
  • in ogni caso le immagini, le fotografie, le riprese ove autorizzate potranno svolgersi solo oltre lo spazio riservato al Consiglio, ossia oltre le transenne in legno;
  • ogni precedente autorizzazione deve ritenersi revocata e non valida, dovendo procedere secondo quanto stabilito di volta in volta a partire dal Consiglio Comunale odierno;
  • in caso di disposizioni di sospensione o interruzione dei lavori con sgombero dall’aula dei presenti, dovrà essere assicurato l’allontanamento di tutte le persone, ivi incluse quelle delle categorie suddette, dall’aula consiliare;
  • eventuali interviste saranno svolte esclusivamente nello spazio antistante l’ingresso del pubblico, lato segreteria generale».

[Immagine di repertorio]

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Un Commento a: Approvati piano Città Vecchia e differenziata

  1. Klaus Durmont

    Giugno 20th, 2019

    Mi sembra d’aver letto un commento di qualcuno forse non ben informato che da queste disposizioni non sarebbero esclusi i cittadini liberi che vogliono assistere negli spazi assegnati al pubblico allo svolgersi del consiglio comunale. E vorrei vedere se questa informazione risultasse esatta se per il sottoscritto che desidera assistere, il dover presentare oltre alla carta d’identità per essere identificato con le impronte digitali, insieme anche ad un documento che attesti d’essere in buona salute ovvero presentare le analisi del sangue. Se dobbiamo accettare certe disposizioni da GESTAPO deciderò di traslocare in un’altra regione.

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