Amministrazione giudiziaria, situazione drammatica: sciopero nazionale il 28

 

pubblicato il 18 Giugno 2019, 16:40
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Gravissime carenze di personale, uffici svuotati al 50% e mancata valorizzazione del personale: sono questi i temi per i quali la Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa hanno proclamato lo sciopero nazionale dei lavoratori dell’amministrazione giudiziaria per il prossimo 28 giugno.
La situazione è drammatica, confermano con una nota congiunta le tre sigle. Ci sono gravissime carenze di personale e nel 2021 ci sarà un vuoto di organico su base nazionale pari al 50%. Il personale in servizio è anziano, demotivato e pagato meno di tutti gli altri lavoratori pubblici. Si sta mettendo a serio rischio l’apertura degli uffici giudiziari e la giustizia quale diritto costituzionalmente garantito.
La percezione della giustizia da parte dei cittadini è legata alla sua maggiore o minore efficienza e alle maggiori o minori risorse impegnate per garantire il diritto.
Per rendere effettivo il diritto dei cittadini c’è bisogno di una giustizia che funzioni, a tal fine è necessario impegnare risorse e strumenti adeguati.
“Abbiamo chiesto più volte al Ministro Bonafede – proseguono i sindacati – di agire su due piani: un piano di assunzioni (e non quella manciata annunciata solo per rabbonire l’opinione pubblica) e la valorizzazione del personale in servizio (attraverso il rispetto degli accordi presi nel 2017 che prevedono progressioni giuridiche ed economiche per tutto il personale). Nulla è stato fatto, il ministro ha fatto orecchi da mercante. Noi non ci stiamo. In ballo non ci sono solo i diritti sacrosanti dei lavoratori ma la funzionalità stessa di uno dei servizi più importanti dello Stato. La maggiore efficienza della macchina della giustizia passa attraverso la valorizzazione del personale dipendente e la riorganizzazione degli uffici”.
Da troppi anni, nonostante le gravi carenze di organico e le scarse risorse messe a disposizione, i lavoratori della giustizia mandano avanti la macchina giudiziaria fra mille difficoltà, nonostante un salario accessorio sempre più ridotto ed erogato con grave ritardo e vedendosi negare il giusto riconoscimento della propria professionalità.
La situazione è drammatica anche a Taranto laddove vi sono uffici con carenze di organico dell 50% (l’Unep) e altri prossimi al collasso. Si veda a titolo esemplificativo il Tribunale, laddove su n° 180 unità previste, ve ne sono in servizio solo 140. Tale dato diventerà ancor più grave, anche alla luce degli imminenti pensionamenti e di fatto non si potranno più garantire una molteplicità di servizi al cittadino. Situazione diffusa praticamente in tutti gli uffici giudiziari del Circondario con percentuali di scopertura che vanno dal 20% al 50%.
Per questi motivi il 20 giugno alle ore 10.30 la Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa hanno indetto una assemblea di tutto il personale dipendente degli uffici giudiziari di Taranto per la discussione delle problematiche inerenti la riqualificazione e la formazione di tutto il personale dipendente e il funzionamento degli Uffici giudiziari, anche alla luce del prossimo sciopero nazionale del personale giudiziario indetto per il 28 giugno.
Alla iniziativa saranno presenti la coordinatrice della delegazione nazionale trattante Giustizia FP CGIL Felicia Russo, Cosimo Rizzo del cord. nazionale Uil Pa e Massimo Ferri della segreteria TA-BR della Cisl Fp. Interverrano anche le segreterie territoriali delle tre sigle sindacali.

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