Sorpresi a spacciare cocaina, zio e nipote arrestati dalla Polizia

 

pubblicato il 16 Giugno 2019, 10:27
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L’incessante attività antidroga dei Falchi della Squadra Mobile di Taranto ha permesso di scoprire un’altra “piazza di spaccio” nel pieno centro cittadino. Zio e nipote, rispettivamente di 45 e 29 anni, entrambi pregiudicati, sono stati colti sul fatto ed arrestati.
Da alcuni giorni i poliziotti avevano avviato una complicata attività di monitoraggio dei comportamenti dei due uomini, sospettati di aver organizzato, presso il domicilio del 45enne, una frenetica attività di spaccio.
Il giovane fungeva da “vedetta”, avvisando lo zio dell’arrivo dei clienti o dell’eventuale sopraggiungere delle forze dell’ordine e si occupava anche di riscuotere le somme di denaro; mentre il 45enne forniva materialmente la dose di cocaina, prelevandola da una cisterna del cortile interno dello stabile.
Dopo aver monitorato per alcune ore la loro continua attività di spaccio, i Falchi hanno deciso d’intervenire. Il primo controllo ha permesso di recuperare una modesta quantità di denaro e, nel cortile interno, come già accertato dall’attività investigativa, sotto la cisterna, è stata recuperata una busta di plastica con all’interno 33 dosi preconfezionate di cocaina per un peso complessivo di circa sette grammi. Nelle successive perquisizioni nelle abitazioni dei due fermati sono stati recuperati complessivamente 770 euro che sono stati sequestrati in quanto provento dell’illecita attività di spaccio.
I due pregiudicati, Massimo Meli, attualmente posto in regime di sorveglianza speciale e il nipote Alfonso Spagnulo, sono stati accompagnati negli Uffici della Questura e dopo i rilievi di rito sono stati arrestati.

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